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Trapani Shark: “C’è chi cerca titoli sportivi per scavalcare tribunali, pronti a denunciare”

La contesa sul PalaShark tra comune di Trapani e le società di Valerio Antonini continuano senza sosta. La polemica si rinverdisce con un comunicato a firma della Sport Invest e della Trapani Shark in cui si annunciano azioni legali per chi provasse ad appropriarsi del Palazzetto dello Sport e del materiale contenuto. Questo anche in funzione di quanto stabilito dal CGA, che ha rinviato al TAR la decisione sulla sospensione dell’atto del Comune, che aveva ritenuto di dover chiudere anticipatamente la convenzione con la Shark. Le società di Antonini pensano che ci sia una manovra per sottrarre dal controllo delle stesse quanto costruito a proprie spese nel Palazzetto.

Trapani Shark, polemica sul Palazzetto: Antonini pronto a mettere in mora e denunciare

Nel comunicato congiunto, le società di Antonini portano alla luce che ci sarebbero dei tentativi di “acquistare titoli sportivi di basket di Serie B […] con l’obiettivo, nemmeno troppo velato, di ottenere l’accesso al PalaShark attraverso il Comune, scavalcando i procedimenti pendenti davanti al TAR e alla CGA”.

Sport Invest e Trapani Shark però non ci stanno e rilanciano il proprio punto di vista: “Tutto ciò che si trova all’interno del PalaShark (parquet, tabelloni, canestri, attrezzature di palestra, sala stampa, spogliatoi, LED, panchine e qualsiasi altro bene) è di proprietà di Trapani Shark S.r.l. e Sport Invest S.r.l. Non del Comune“. Nella nota si ricorda come il TAR abbia obbligato a conservare quei beni “in perfette condizioni” nell’attesa dei gradi di giudizio. Obbligo che spetta per l’appunto al Comune e che, secondo la Trapani Shark, non sarebbe rispettato.

Da qui la minaccia di portare tutto davanti la giustizia: “Chiunque, persona fisica o giuridica, dovesse appropriarsi, utilizzare, spostare o danneggiare quei beni, in qualsiasi forma e a qualsiasi titolo, sarà denunciato immediatamente per appropriazione indebita e perseguito in tutte le sedi competenti, civili e penali. Questo post vale come formale messa in mora. Chi pensa di costruire qualcosa sulle macerie di un sopruso si assumerà una responsabilità molto precisa”. Non c’è ancora una presa di posizione del Comune di Trapani dopo questo comunicato, che potrebbe anche arrivare nelle prossime ore.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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