Andiamo a consultare le pagelle di Trapani-Picerno, gara valida per la seconda giornata di Serie C Girone C e terminata con il risultato di 0-2. La sfida è stata sbloccata dagli ospiti con una rete realizzata da Maiorino, con la pesante complicità di Gelli. I granata hanno provato in tutti i modi a scardinare la difesa lucana, trovando però nell’ex Summa un rivale difficile da superare. In avvio di ripresa è ancora il numero 10 ospite a segnare la rete del raddoppio. Poi, con i granata totalmente protesi in avanti, Volpicelli sul filo del fuorigioco cala il tris.
Pagelle Trapani-Picerno, i migliori e i peggiori tra i granata
Non possiamo non sottolineare l’ennesima ottima prestazione da parte di Mamadou Kanoute, il quale ci ha provato con la solita intensità offensiva. Bene anche il suo compagno di fascia Pietro Ciotti, mentre un po’ più sottotono è apparso Maguette Fall. Da matita blu, invece, la prestazione di Jacopo Gelli, autore di un errore pauroso in occasione del primo gol di Maiorino.
Difesa
SECULIN 5,5 – Ancora una volta i suoi compagni si fanno gol da soli, stavolta tocca a Gelli. Totalmente incolpevole il portiere su questa clamorosa defaillance, così come sulle altre due reti arrivate nella ripresa.
CIOTTI 6- – Il terzino destro è una trottola impazzita che corre avanti e indietro. Sicuramente qualcosa deve essere rodato in fase difensiva, ma nella metà campo avversaria è duro da affrontare (dal 70′ ZUPPEL 6- – Mossa della disperazione di Torrisi, il centravanti guadagna una punizione ma fa poco altro)
GELLI 4 – Difficile capire cosa gli sia passato per la testa in occasione del gol di Maiorino. Un errore clamoroso in quello che dovrebbe essere il suo pezzo forte, il colpo di testa.
SABATINO 5,5 – Ancora una volta il capitano deve mettere una pezza e si ritrova a essere affiancato da compagni che combinano guai. In attesa che si “scaldi” Silvestri, tocca sempre.
MARTINA 6- – Viene coinvolto nelle azioni offensive in maniera minore rispetto a Ciotti. Da una sua iniziativa Kanoute va a un passo dal pareggio nel primo tempo. In crescita rispetto a Foggia (dal 46′ CELIENTO 5,5 – Viene inserito per ricomporre una difesa più coperta, ma al primo possesso difensivo il Trapani becca lo 0-2. Non il miglior impatto per l’ex Bari)
Centrocampo
KARIC 5,5 – Gioca un primo tempo in tono minore rispetto alla grande prestazione di Foggia. L’ex Benevento è ben imbrigliato dalla rete di mediana dei lucani e non riesce a incidere in una gara negativa per tutti.
CARRARO 5,5 – Tesse trama e ordito del gioco granata, anche se non sempre avvengono scelte immediate e precise. Prova a innescare i compagni anche se forse servirebbe un ritmo più alto (dall’87’ MARINO s.v.)
MASTRANTONIO 5 – Torrisi sceglie lui e non Carriero come mezzala sinistra, ma non cambia la situazione rispetto a Foggia. L’ex Cittadella appare macchinoso e poco attivo, soprattutto in fase di spinta (dal 46′ SPINI 6- – Debutto in granata per l’attaccante, sicuramente non fortunato. L’ex Lumezzane ci mette tanta energia e meriterebbe qualcosa in più)
Attacco
KANOUTE 6+ – È ancora una volta lui la principale bocca da fuoco del Trapani, sono almeno tre le palle gol avute nel solo primo tempo. Nella ripresa si spegne nel naufragio generale.
LESCANO 5 – Gioca una partita sulla falsariga di quanto si è visto a Foggia, con tante sportellate spalle alla porta e pochi palloni in zona gol. Diversamente dal match dello “Zaccheria”, però, non arriva la zampata risolutiva.
FALL 5 – È nuovamente il giocatore meno in palla nel tridente granata. Va detto che si va poco da lui e molto di più da Kanoute, ma le poche chances per brillare non vengono sfruttate (dal 46′ BIFULCO 5,5 – Stessa mossa vista a Foggia, ma non si vedono effetti benefici dal suo ingresso in campo. Sicuramente gli serve tempo per integrarsi)
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Pagelle Trapani-Picerno, il giudizio del tecnico granata
TORRISI 5,5 – Il mister prova a impostare una formazione in grado di controllare il gioco, ma se i tuoi giocatori si fanno gol da soli non ci sono santi a cui votarsi. Poi però anche il tecnico forse azzarda troppo con il triplo cambio dopo l’intervallo.

