L’inizio dell’avventura per Facundo Lescano con la maglia del Trapani non è stata delle più semplici. Dopo un pesante gol realizzato all’esordio contro il Foggia, la punta italo-argentina ci ha messo un po’ per entrare negli schemi dei granata. Mancando, allo stesso tempo, l’appuntamento con il gol per diverse gare. Una distanza che ha rischiato di infrangere, da subito, il rapporto con parte della piazza. Tutto però è stato spazzato via dalle due prestazioni monstre con Potenza e Turris, da cui Lescano è uscito con 5 gol realizzati in 4 giorni. Un bottino che può finalmente lanciare l’attaccante e trascinare il Trapani nella lotta al vertice.
Trapani, Lescano nel vivo del gioco: Aronica può sorridere
Al termine della gara con la Turris, Facundo Lescano ha spiegato in prima persona cosa non ha funzionato nelle sue prime partite col Trapani: “Ci sono giocatori che arrivano a una preparazione ottimale prima, altri dopo. Le vittorie aiutano a sbloccarti e il gruppo diventa più unito. Viceversa capita di incepparsi e non di non riuscire a essere brillanti. Quando un attaccante fa gol è sulla bocca di tutti, quando non segna ma fa buone prestazione viene criticato. Il calcio è così. Il gol dà autostima. La squadra, il mister e la dirigenza comunque non mi hanno mai fatto pesare nulla. Se lavori bene, i risultati arrivano. Sono contento che sia stato così”.
E in effetti il giocatore sembra molto più coinvolto nei meccanismi creati da Salvatore Aronica. Sia nel 4-2-3-1 che in un 4-3-3, Lescano riesce a raccordare i reparti di centrocampo e attacco, liberando lo spazio per gli inserimenti degli esterni. Allo stesso tempo riesce a fare sentire il suo peso in area di rigore, anche su calcio da fermo (nell’ultima gara le 3 reti sono arrivate con un rigore e su due azioni d’angolo). Inoltre cresce sempre di più l’intesa con Mamadou Kanoutè, altro top di gamma per la Serie C che vola sulla corsia di destra.
Sono lontani così i fischi ricevuto dall’italo-argentino al momento del cambio contro la Juventus Next Gen. Dove, al netto del rigore sbagliato, incappò in una prestazione negativa che però ci può stare. Eppure un dato dovrebbe far drizzare le antenne ai tifosi trapanesi: dopo 7 giornate, solo una volta Lescano ha segnato più gol in un avvio di stagione. Si tratta dell’ultima esperienza vissuta dalla punta, con la Triestina (quando segnò 7 reti in 7 partite, una in più di quanto fatto sinora a Trapani. E l’anno scorso chiuse con 16 gol, un bottino che può essere facilmente replicato in un sistema di gioco come quello di Aronica. Insomma, Lescano è più vivo che mai ed è pronto a trascinare il Trapani verso grandi obiettivi.

