Tuona con un nuovo comunicato il presidente Valerio Antonini attraverso i canali ufficiali della società. Il Trapani Calcio e il Trapani Basket, secondo quanto riportato nella nota, presenteranno richiesta di ammissione rispettivamente alla Serie C e alla Serie A.
Trapani, presentate le richieste di ammissione: il comunicato
Entrambe le società hanno presentato formale istanza di ammissione ai rispettivi campionati. Decise le parole contenute nel comunicato: “Entrambe le società stanno depositando istanza formale di ammissione ai rispettivi campionati, Serie C per il calcio, Serie A per la pallacanestro, presso la FIGC e la FIP, corredata da una documentazione tecnica, giuridica e tributaria di consistenza tale da rendere ogni diniego ingiustificabile nella sua formulazione”.
“Tra gli elementi prodotti – continua il comunicato – figura la Sentenza n. 401/2026 della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Trapani , pronunciata l’8 maggio 2026, depositata il 19 maggio 2026, che ha accertato nel merito l’assenza di qualsiasi strategia fraudolenta nella condotta delle società, rideterminando le sanzioni tributarie alla percentuale base del 70% ed escludendo il regime aggravato riservato alle condotte dolose. L’intenzione delle società è collaborare. Le due Federazioni troveranno in noi interlocutori disponibili a soluzioni condivise, costruite sul rispetto reciproco e sulla corretta applicazione delle normative vigenti”.
I provvedimenti in caso di esito negativo
Il Trapani sembra però già pronto ad affrontare la peggiore delle ipotesi: “Qualora le istanze di ammissione non venissero accolte entro i termini regolamentari previsti rispettivamente dalla FIGC e dalla FIP – sottolinea il comunicato – le società presenteranno senza ulteriore indugio e contestualmente ricorso al TAR del Lazio per la discussione nel merito dell’intera vicenda sanzionatoria, con istanza cautelare ai sensi dell’art. 56 c.p.a. e domanda di risarcimento integrale dei danni subiti”.
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Infine, la società rinvia al 16 luglio l’attesa dei tifosi, data indicata come decisiva per gli sviluppi della vicenda: “Se la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, come il parere del suo Avvocato Generale anticipa, riconoscerà al TAR il potere di annullare le sanzioni sportive illegittime, le nostre domande saranno le prime a giovarsi di quel principio. I danni da risarcire, in quel caso, si sommerebbero alle spese legali dell’intera vicenda: un aggravio che un negoziato ragionevole oggi renderebbe evitabile. Le scadenze sono le stesse per tutti. Il 16 luglio chiarirà molte cose”.

