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Trapani, Aronica: “Al lavoro per la prossima stagione, speravo di tornare dopo Capuano”

Salvatore Aronica ripercorre la stagione del Trapani, che si è appena conclusa. I granata, anche a causa di una serie di scelte poco comprensibili, hanno mancato l’obiettivo dei playoff. Il tecnico, ospite di “T Zone” su Telesud, ha parlato così: “Auspicavo il mio rientro un po’ prima, ci credevo e ci speravo. Vedevo che le sorti del Trapani erano abbastanza negative. Il presidente mi ha richiamato per l’ultimo mese con l’obiettivo di evitare i playout. Poi abbiamo coltivato il sogno di andare ai playoff, sicuramente avremmo potuto partecipare ma questo non è avvenuto”.

Aronica ripercorre la stagione del Trapani

Aronica ha ammesso che non è stato facile riprendere il gruppo dopo gli interregni di Capuano e Torrente. In ogni caso, il lavoro del tecnico e del suo staff ha risollevato il Trapani: “Il fatto di aver trovato una squadra diversa e con il morale a terra, che subiva tanti gol e tirava poco in porta, non è stato facile. È stato fatto un grande lavoro a livello psicologico, provando a restituire certezze alla squadra sia in attacco che in difesa. I risultati in campo ci hanno dato un po’ ragione, siamo arrivati all’ultima giornata con la possibilità di accedere ai playoff. Il grande rammarico rimane quello. Nonostante la stagione travagliata e piena di risultati negativi, con un po’ di buona sorte potevamo ottenere un risultato diverso”.

Si sostiene che la gara di andata a Monopoli, con il doppio vantaggio sprecato in pieno recupero, sia stata lo spartiacque della stagione del Trapani e di Aronica. Il tecnico risponde così: “Siamo riusciti a fare un’impresa negativa, permettendo al Monopoli di pareggiare. Abbiamo perso un po’ di certezze, anche se la posizione in classifica e i risultati erano ancora positivi. Potevamo ancora lottare e crederci. Ad esempio il Benevento aveva un grande vantaggio ma poi è crollato, chi era dietro si è riavvicinato. Abbiamo capito che il campionato è duro ed equilibrato. Se avessimo continuato su quella scia avremmo potuto scrivere un finale diverso”.

Costruire da zero

Salvatore Aronica avrà la possibilità di allenare il Trapani dall’inizio della prossima stagione. Un vantaggio non da poco, se consideriamo che quest’anno è subentrato due volte: “Quando subentri trovi una squadra già costruita dal precedente allenatore. Chi subentra deve capire qual è l’abito giusto e le peculiarità della squadra. Ho allenato due rose diverse, una più esperta la prima volta e una più giovane dopo. Ho cercato di tirare fuori il meglio dai giocatori nel minor tempo possibile. Adesso ripartiamo con idee chiare e programmi ben delineati. Potrò coordinarmi con il ds e il presidente per costruire la squadra, dopo le esperienze di questa stagione cercheremo di sbagliare meno possibile”.

La fiducia di Valerio Antonini è stata forte, soprattutto per il modo in cui è stata conclusa la stagione. In ogni caso, Aronica ammette che si sarebbe aspettato una chiamata precedente: “Il contratto lascia il tempo che trova. Sono molto legato alla società e al territorio. Con il presidente abbiamo sempre avuto un legame di stima e di affetto. Mi aspettavo di rientrare prima, quando esoneri un allenatore cerchi di cambiare in meglio. Quando è stato esonerato Capuano speravo che la scelta ricadesse su di me, ma la società ha deciso di virare su un quarto allenatore (Torrente, ndr). Ho solo questo rammarico”.

Aronica e le scelte di mercato

Di fatto, Aronica ha allenato due squadre diverse a Trapani. Ecco allora che il tecnico svela cosa può essere mancato, soprattutto nella seconda parte della stagione: “Il presidente aveva acquistato Lescano in quanto era considerato un top player per la categoria. Quando poi si cambia e si portano dei giovani, che sono anche un po’ delle scommesse, non puoi sapere se possono essere altrettanto proficui. Abbiamo pagato un po’ di sterilità offensiva, sia per il sistema di gioco che per il rendimento dei calciatori. Ho cercato di dare una quadratura alla fase offensiva per far rendere i calciatori che avevamo in rosa”.

Ma quale sarà il lavoro di Aronica e della dirigenza del Trapani per la prossima stagione? Il tecnico sembra avere le idee molto chiare: “Avere la fiducia del presidente è uno stimolo e una responsabilità. Ci siamo già visti martedì per buttare giù le linee guida per la nuova stagione. Ho accettato con entusiasmo questo rinnovo, vuol dire che ho lavorato bene. Il Trapani rifarà una squadra competitiva per cercare di lottare per i vertici. Si valuterà la stagione in base ai giocatori di proprietà e ai rientri dai prestiti. Interverremo dove riterremo più opportuno per portare qualità e competere contro squadre importanti. Ci sarà il Cosenza, potrebbe esserci la Salernitana. Sarà ancora una volta una B2 con squadre dalla storia importante”.

Sono tanti gli errori che sono stati commessi in questa lunga stagione. Aronica fa capire che questi non vanno più rifatti nella prossima annata: “Gli errori fanno esperienza. Quest’anno si riparte dalle certezze e dalle ambizioni per porre le basi per una stagione importanti. Se guardiamo l’ultimo mese io ho visto un gruppo coeso, ma se guardiamo le sconfitte precedenti la squadra sembrava andare per i fatti suoi”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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