spot_img

Trapani, Antonini: “Fatti tanti errori, in estate tanti cambiamenti ma niente rivoluzione”

Valerio Antonini pone un punto sulla stagione del Trapani. I granata non hanno raggiunto l’obiettivo dei playoff, al termine di un’annata a dir poco caotica e piena di errori. Lo stesso presidente, ospite di “T Zone” su Telesud, ha ammesso le sue responsabilità: “Credo che sia stata una stagione fallimentare per i risultati che abbiamo ottenuto e per gli investimenti che abbiamo fatto. Abbiamo fallito anche l’obiettivo minimo, ovvero l’ingresso nei playoff. Se avessimo investito le altre squadre che non sono entrate nei playoff, sarebbe stata una stagione sufficiente. Invece è una stagione fallimentare e il principale responsabile è il presidente, che al netto degli investimenti fatti ha sbagliato diverse scelte”.

Ecco allora che c’è una nuova occasione, la seconda stagione in Serie B per il Trapani di Antonini. Il presidente ha fatto capire da cosa bisogna ricominciare per cancellare l’ultima annata: “Da questi errori dobbiamo essere bravi a ripartire tutti insieme per evitare di rifarli. Dobbiamo puntare solo su giocatori che vengano a Trapani rispettando la maglia. Purtroppo in più occasioni questa cosa non è successa”.

Trapani, Antonini promuove Aronica

Il nuovo Trapani ripartirà da Salvatore Aronica. Sarà lui l’allenatore almeno a inizio stagione, e Antonini ha fatto una ulteriore ammissione di colpa che riguarda il tecnico palermitano: “Il primo errore che ho fatto è stato il suo esonero. Tanta gente a Trapani voleva che io cambiassi l’allenatore e in un momento di debolezza dopo la sconfitta con il Benevento ho ceduto alla tentazione di cambiare per accontentare la piazza che rumoreggiava in maniera insistente. Ho sbagliato. Questo è stato un errore molto grave, la squadra aveva bisogno solo di qualche aggiustamento a gennaio. L’Avellino era sopra di noi solo di 6 punti. Quello è stato l’errore che ci ha portato a fallire la stagione”.

Antonini ha inoltre ammesso che sarebbe bastato l’esempio dell’Avellino per evitare l’esito di questo campionato. Gli irpini, infatti, si sono affidati a un tecnico giovane come Biancolino, ma alla fine hanno trionfato: “Aronica è soprattutto un uomo serio, che vuole bene alla società. È un ragazzo molto preparato e soprattutto ben voluto dai giocatori, questa è la caratteristica principale. L’Avellino non aveva Mourinho in panchina, Biancolino ha iniziato ad allenare un paio di anni fa. È stato bravo a creare un ambiente compatto attorno alla squadra e alla piazza, è riuscito a far capire quanto fosse importante l’unione d’intenti”.

Un Trapani che riparte

Si lavora già per la prossima stagione in casa Trapani. Valerio Antonini ha fatto capire cosa cambierà in seno alla rosa per il campionato 2025/26: “Ripartiremo dalle certezze. Voglio in squadra solo giocatori e staff innamorati della maglia che devono indossare. L’unico obiettivo è quello di rispettare società, presidente e tifosi. Si riparte da Aronica, al quale ho fatto un contratto importante. Insieme ai nostri due direttori abbiamo già iniziato a disegnare la squadra che vogliamo fare. Serviranno un grande portiere e un grande attaccante. Silvestri tornerà a Cesena, cambieremo tanti centrocampisti”.

Si cambia ma non si rivoluziona. Antonini ha infatti svelato che la rosa, attualmente molto corposa, verrà sistemata in vista del ritiro estivo: “Ci saranno tanti cambiamenti ma non uno stravolgimento totale come a gennaio. Saranno dei cambi tattici dettati anche dalle esigenze di alcune scadenze contrattuali. Diversi giocatori non si sono integrati nella squadra e nella città, poi ci sono alcune richieste fatte da Aronica che dobbiamo accontentare”.

LEGGI ANCHE -> Trapani, Aronica: “Al lavoro per la prossima stagione, speravo di tornare dopo Capuano”

Il futuro del calcio italiano secondo Antonini

Valerio Antonini ha anche fatto capire che l’intera stagione del Trapani si può facilmente riassumere nell’ultima gara. Il ko con la Casertana ha dimostrato che non c’erano le forze per sfruttare il passo falso del Giugliano e qualificarsi per i playoff: “Io credo che lo specchio della stagione del Trapani sia stata proprio la partita contro la Casertana. Credo che abbia rappresentato in tutto i tanti difetti e i pochi pregi della nostra squadra. Non abbiamo fatto un tiro in porta nonostante i 5 attaccanti in campo. Si è vista poca voglia di recuperare la partita e abbiamo dato una risposta chiara del perchè abbiamo fatto un certo campionato”.

Infine Antonini è tornato sulla questione legata alle sorti del calcio italiano. A suo parere le ultime novità apportate in Lega Pro non sono sufficienti. Anche perchè il sistema calcio è in grande difficoltà: “Oggi leggevo che il Pisa non sa dove giocare le prime partite della Serie A. Questa è la rappresentazione del calcio italiano di oggi. È un calcio che non ha compreso le esigenze di uno sport che oggi si avvicina sempre di più a un’industria. In Serie C, con gli stadi che abbiamo, non è sostenibile una fiscalità così ferrea. L’obiettivo del calcio di oggi dovrebbe essere quello di costruire infrastrutture in grado di garantire introiti che oggi non ci sono. Occorrono altre riforme, sono state fatte solo alcune mosse che faranno scremature, ma non saranno sufficienti a evitare in toto certe situazioni”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli