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Trapani, Antonini: “Situazione pericolosa in Serie C, potrei schierare la Primavera”

Valerio Antonini torna a tuonare sulla Serie C e sul regolamento vigente. Se il campionato finisse oggi e con l’estromissione di Taranto e Turris, i granata sarebbero fuori dai playoff. Il presidente, ospite di “T Zone” su Telesud, fornisce la sua chiave di lettura: “La classifica comporta che ci sono giornate in cui noi giocheremo e altre che non giocheranno, quindi c’è la possibilità di recuperare i punti di differenza. Detto questo, l’elemento fondamentale non è quello che sta per succedere, ma quello che doveva succedere qualche mese fa. A certe squadre è stato consentito di iscriversi al campionato con bilanci fallimentari e situazioni che lasciavano prevedere questi sviluppi”.

“Chiudere il girone di andata in una certa maniera – prosegue Antonini – bloccando queste squadre e dando a tutti la possibilità di giocare il ritorno con la consapevolezza di avere di fronte due squadre che non esistevano, sarebbe stato diverso. Ci sono stati dei costi sostenuti per andare a giocare sul campo di queste squadre, che oggi non ci sono più. La situazione è molto pericolosa, è una pagina buia per la Serie C. Il presidente Marani deve rendersi conto degli errori commessi a inizio anno. Molte società, la mia in primis, gli fece presente la gravità della situazione e ciò che avrebbe portato l’iscrizione di certe squadre al campionato”.

Trapani, la riflessione di Antonini sul campionato

Valerio Antonini ha parlato anche del ruolo di Matteo Marani. Il presidente della Lega Pro, infatti, può poco o nulla a fronte delle direttive della Figc: “Marani in questo momento conta quanto il Due di coppe con briscola a bastoni. Queste sono decisioni federali, si è insistito su determinate dinamiche che sono obsolete e hanno dimostrato la loro debolezza nel corso dei campionati. Non è la prima volta che succedono situazioni come questa. Le mie proposte sono irrealizzabili per quel che ho capito. Quando ci si rende conto che il regolamento è sbagliato e porta difformità e danni, va rivisto e riformulato. Il campionato è completamente falsato dal momento in cui verranno tolti i punti alle squadre”.

Si parla dunque dei problemi in cui potrebbe incappare in futuro per la Serie C. Anche perchè le squadre rimaste in corsa potrebbero approfittare proprio delle regole vigenti: “Siamo di fronte a un grave rischio per la Federazione. La situazione non riguarda non una, ma due squadre. Ce n’è un’altra che avrà penalizzazioni e ce ne saranno altre che ad aprile rischiano di incappare in brutte situazioni. Questo campionato rischia di diventare qualcosa di mai visto. Se ad aprile altre 2-3 squadre non pagano le imposte e i giocatori, cosa succede? Restiamo in 12-13? Dimezziamo i punti del campionato? Che classifica viene fuori? Viene data la possibilità a chi ne ha voglia di non pagare correttamente il dovuto, tanto la pena è una piccola penalizzazione”.

Il dialogo con le istituzioni

Valerio Antonini ha ammesso di aver trovato un dialogo anche con Gabriele Gravina. Il confronto con il presidente Figc, però, non ha portato grossi frutti. L’unica cosa emersa è la presa di coscienza, da parte del patron del Trapani, sullo stato delle cose: “Ho parlato con il presidente perchè ritenevo giusto dare alcune linee guida sul sentiment di squadre come la mia, che si considerano danneggiate. Gravina mi ha detto che ci sono delle regole che non possono essere cambiate in corso d’opera. Quando mi si risponde così, rimango con le mani legate. Anche per un rispetto nei confronti dei ruoli competenti e per rispetto nei confronti del presidente. L’ho sentito molto preoccupato e infastidito dalla situazione, il danno d’immagine è impressionante”.

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Inoltre Antonini ha ribadito che la situazione in Serie C potrebbe peggiorare. Per questo motivo non mancano le valutazioni sul rush finale della regular season: “Sto valutando tutto, anche di mandare in campo la Primavera nelle ultime giornate. Se i danni devo averli solo io, farò in modo che in campionato i danni li abbiano tutti. Oggi noi e la Casertana siamo le squadre più danneggiate, non capisco perchè la Casertana non parli. Il problema non sono i punti che verrebbero tolti al Trapani. Verrebbe fuori una situazione mai vista e non è finita qua, è solo la punta di una situazione complicata. Possiamo aspettarci qualsiasi cosa ad aprile. La Serie C è tutto meno che un campionato professionistico. Su 60 squadre ce ne sono 25-30 che non sono in grado di reggere, la riforma il prossimo anno è obbligatoria”.

Redazione Sporticily
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