È un Valerio Antonini abbattuto e arrabbiato, quello che commenta l’ennesima sconfitta del Trapani. I granata hanno ceduto il passo anche alla Nuova Igea Virtus. Il match, però, aveva visto i padroni di casa (sul neutro di Castellammare del Golfo) passare in vantaggio con il gol di Sasanelli. Proprio l’attaccante, però, con una clamorosa ingenuità, si è fatto espellere. Da lì in poi gli ospiti non hanno avuto difficoltà nel ribaltare il risultato.
Trapani, Antonini contro Sasanelli
Ed è proprio Sasanelli a finire al centro delle ire del suo presidente. Valerio Antonini ritiene che il Trapani è stato danneggiato dal suo stesso giocatore: “È difficile trovare le parole dopo l’ennesima partita che lascia rabbia, delusione e incredulità. Andare in vantaggio, peraltro meritatamente, e poi compromettere tutto con un’espulsione VERGOGNOSA, arrivata dopo un’ammonizione per essersi tolti la maglia in uno stadio vuoto ed aver fatto una entrata criminale, è qualcosa che non riesco ad accettare. Non quando arrivi da tre sconfitte consecutive, non quando hai già sulle spalle una penalizzazione di cinque punti, non quando ogni episodio può decidere una stagione”.
“Che cosa passa nella testa di un calciatore in un momento del genere – prosegue Antonini – ? Che senso ha vanificare il lavoro, il sacrificio dei compagni, dello staff, della società e di chi continua a investire risorse proprie per tenere in piedi tutto questo?”.
La naturale conseguenza di questa ingenuità è stata il rientro della Nuova Igea Virtus. Il Trapani, secondo Antonini, non poteva tenere testa ai giallorossi in inferiorità numerica: “Ovviamente poi, come troppo spesso accade nelle stagioni in cui sembra girare tutto al contrario, arriva il pareggio: un cross, tutti fermi, gol. E poco dopo il 2-1 in contropiede, con una squadra rimasta in dieci contro undici. Non è sfortuna. Non può essere solo sfortuna. È mancanza di attenzione, di responsabilità, di carattere e, soprattutto, di rispetto”.
L’appello a squadra e Aronica
Poi Antonini passa in rassegna gli altri componenti del Trapani. In primis si parte dai giocatori, che sono responsabili di un inizio così negativo. Non manca il riferimento a Salvatore Aronica e al suo staff: “A giocatori e staff tecnico dico una cosa molto semplice: siete stati messi nelle condizioni di lavorare, siete stati strapagati e sostenuti dalla società anche quando attorno a noi c’era e continua a esserci il caos. In campo, però, non si vede il rispetto che meriterebbero questa maglia, questa società, chi lavora ogni giorno e chi continua a metterci faccia, energie e denaro. Lo staff tecnico ha il dovere IMMEDIATAMENTE di dare identità, ordine, intensità, disciplina e spirito”.
“Se non ritengono di poter fare meglio di così – prosegue Antonini – dovrebbero avere l’onore di farsi da parte e dimettersi in blocco. Invece i giocatori hanno il dovere di onorare la maglia fino all’ultimo minuto. Oggi, francamente, non ho visto abbastanza né dell’uno né dell’altro. Nelle tre partite precedenti, peggio ancora”.
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La filippica di Antonini nei confronti della squadra prosegue. Secondo l’imprenditore romano, bisogna fare molto di più. Cercare scuse non serve a niente, se non a danneggiare il club: “Alla squadra dico solamente una cosa semplice, al di là di quanto ho gridato oggi dopo la partita, basta alibi. Basta superficialità. Basta mancanza di rispetto. O si ritrova immediatamente dignità, responsabilità e unità, oppure sarà inevitabile chiedersi se abbia ancora senso continuare a investire dove ad oggi non esistono le condizioni MINIME per costruire, lavorare e vincere, ed invece andare ad investire dove potrei avere molto ma molto di più e sopratutto quello che merita un imprenditore che investe”.

