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Trapani, Antonini: “Io aggredito a Siracusa, Angri voleva che pagassi l’albergo”

Valerio Antonini apostrofa il mancato arrivo dell’Angri a Trapani. Il presidente, ai microfoni di Radio Cuore, ha lamentato la scarsa serietà dei campani: “La squadra non è venuta. La Lega ha ufficialmente, come doveva fare, dichiarato inaccettabile il loro comportamento. Non è un tema molto difficile da comprendere. La gestione di questi campionati fatta in questo modo consente a Lamezia, Angri e altre società di poter assumere questi comportamenti. La Coppa Italia per squadre dilettantistiche può rappresentare un enorme costo. Il Lamezia sapeva benissimo che i playoff non servivano a nulla, chiaramente il campionato diventa a perdere per chi investe seriamente”.

Trapani, Antonini contro LND e Angri

Il numero uno del club granata ha anche rimproverato la gestione dei campionati da parte della LND. Anche perchè una competizione come la Coppa Italia non porta nulla al di là del trofeo: “Non sono più stupito di nulla. Abbiamo già visto a che cosa si riesce ad arrivare in Italia. Queste cose all’estero non esistono. C’è una serietà diversa nell’affrontare le cose ma c’è anche un’organizzazione che prevede determinate situazioni. Una squadra come l’Angri che deve prendere la nave per venire a Trapani col rischio di essere eliminata e aver speso tanti soldi, c’è il rischio che non venga”.

Antonini ha svelato un retroscena sulla sfida tra Trapani e Angri. C’era stata la proposta di venire incontro ai campani, ma questa proposta è stata respinta in malo modo. “Io volevo far giocare la partita alle 20.30 – dice – perchè la gente lavora. Ci eravamo riusciti contro la Sancataldese, avrei voluto replicarlo anche nell’interesse dell’Angri che prende il 50% dell’incasso. Loro non solo avevano detto di no, poi mi avevano chiesto di pagare il loro albergo. Quando è emerso il problema della nave si sono ritrovati con le spalle al muro e hanno condizionato e costretto la Lega a fare quel comunicato. A me non fa piacere che non si giochi, ma questo è il livello di avversari che abbiamo”.

Gli episodi a Siracusa

Antonini ha parlato anche del clima trovato domenica dal Trapani a Siracusa. Si è partiti però parlando del rapporto con il suo omologo aretuseo Alessandro Ricci: “Faccio i complimenti al presidente del Siracusa, è una persona simpaticissima con cui si è instaurato subito un feeling reciproco. Abbiamo una storia abbastanza simile, abbiamo vissuto entrambi all’estero e abbiamo ambizioni importanti. C’è stata una bellissima riunione prima della partita. Questo dà l’idea che lui non ha nulla a che fare con l’ambiente che si è creato. Noi però prima e durante la partita abbiamo vissuto aggressioni verbali, sono stato costretto a vedere la partita in un box, circondato da agenti della Digos”.

Poi si è parlato del clima trovato allo stadio “De Simone”. Un vero girone dell’inferno dantesco per Antonini, che racconta senza mezzi termini: “Siamo dovuti entrare di corsa nel tunnel perchè hanno iniziato a insultare e aggredire, io avevo 3 guardie del corpo. Qualcosa di impresentabile. Abbiamo saputo che il Siracusa ha avuto 2.000 euro di multa, non è giusto che il presidente paghi per colpa degli altri. Io non avevo avuto nulla da ridire contro i tifosi del Siracusa prima della partita. Non mi aspettavo una aggressione del genere dopo la partita”.

Le previsioni per il ritorno

Ci sarà da giocare una gara di ritorno, con ogni probabilità con le due squadre ancora in corsa per la Serie C. Antonini si augura che l’Osservatorio non faccia due pesi e due misure, mentre è sicuro che Trapani accoglierà al meglio gli avversari del Siracusa. “Noi come città di Trapani – dice – dobbiamo pretendere di avere la stessa presa di posizione da parte dell’Osservatorio. Dimostreremo di avere un atteggiamento migliore nei confronti dei calciatori del Siracusa. Il presidente sarà mio ospite, non ci saranno gli atteggiamenti visti da certi zozzoni impresentabili. Parlo di un centinaio di persone, non tutta la tifoseria. Sono sicuro che a Trapani nessuno tratterà il presidente del Siracusa come io sono stato trattato a Siracusa”.

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