Gennaro Anatriello è senza dubbio l’uomo della settimana in casa Trapani, in vista del derby da ex contro il Messina. L’attaccante è stato ospite di “T Zone” su Telesud. Queste le sue prime parole, dedicate alla sfida contro il Sorrento: “Loro hanno fatto una partita per il pareggio, erano tutti dietro alla linea della palla. Era difficile entrare tra le loro linee. Abbiamo avuto solo tre occasioni importanti forse, il Sorrento si è messo dietro e abbiamo fatto fatica a entrare”.
Trapani, le preferenze di Anatriello
Gennaro Anatriello ha giocato sia a Messina che a Trapani da punta centrale. In granata ha dovuto cambiare attitudine, dopo essere stato chiamato per fare da spalla a Facundo Lescano. In ogni caso, per lui non c’è alcun problema di natura tattica: “Nella mia carriera breve ma intensa ho giocato quasi sempre da attaccante centrale. A Bologna nella Primavera ho fatto il trequartista, ma mi sento più un attaccante centrale. Per la mia struttura fisica è più facile giocare con una punta accanto. Anche da solo ho sempre giocato prima punta, anche a Messina. Ringrazio il presidente che ha avuto molta fiducia in me e il direttore Pavone che mi ha portato qua. Sento la responsabilità, anche i tifosi sono stati accoglienti fin dal primo giorno in cui sono arrivato”.
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Durante il suo intervento, Anatriello ha svelato qual è la squadra che lo ha impressionato di più in questo campionato. L’attaccante non ha dubbi sulla scelta: “L’Avellino mi ha impressionato, ricordo che quando ci ho giocato con il Messina ci hanno massacrato. Ora è secondo in classifica”.
Infine Anatriello ha parlato della figura di Sergio Sabatino. Il capitano perfetto per uno spogliatoio camaleontico come quello del Trapani: “Come persona è fantastico, anche come giocatore. Parla da sé la carriera che ha fatto. Nello spogliatoio è fantastico, simpatico, riesce a tirare su il morale, anche rompendo un po’ le scatole a noi che siamo più giovani”.

