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Telimar, Giliberti: “Mercato fatto in funzione di Baldineti, ecco il nostro obiettivo”

Marcello Giliberti sostiene che il Telimar Palermo possa fare tesoro dell’esperienza appena vissuta. Il presidente del clubbino dell’Addaura ne ha parlato ai microfoni di Sporticily.it, sottolineando l’ottimo lavoro sul mercato: “Credo che l’esperienza maturata quest’anno verrà capitalizzata quest’anno. Avevamo alcuni giocatori che avevamo vissuto stagioni del genere in altri lidi, ma il 50-60% della squadra non aveva mai giocato a certi livelli. Per cercare di restare a questo livello, che è il nostro obiettivo in Italia e in Europa, ci siamo attrezzati bene. Abbiamo avuto delle partenze legate a offerte molto consistenti e con le quali non vogliamo metterci in competizione. Così abbiamo lasciato andare giocatori in club di prima fascia, abbiamo un tetto ingaggi da non superare, e li abbiamo rimpiazzati con giocatori di pari valore”.

Giliberti e un Telimar in crescita

Non si sono fatti attendere gli addii di alcuni big, come Basic e Vlahovic. In ogni caso il presidente sostiene che la loro sostituzione sia stata funzionale al gioco di squadra: “Abbiamo perso un nazionale croato come Basic, Vlahovic ha avuto un’opportunità straordinaria. Erano giocatori fisicamente prorompenti ma non del tutto adatti al gioco molto veloce di Baldineti. Abbiamo preso giocatori come Alex Giorgetti e l’americano Hooper, sicuramente più esplosivi. Turchini è stato sostituito con Vitale della Lazio, un ragazzo di grandi potenzialità. Abbiamo sostituito Marziali con Pericas, un giovane spagnolo con grandi motivazioni. Alla fine una squadra che resta invariata in termini di potenzialità e con elementi più predisposti al gioco del coach, con un anno di esperienza in più possiamo fare bene”.

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Fiducia in Baldineti

Un gioco che passa dalle mani di Marco Gu Baldineti. Nel coach del Telimar Palermo c’è la forte fiducia da parte di Giliberti. Anche se ci sono ancora dei piccoli aspetti da smussare: “In passato ci è mancato proprio un certo allenatore, per portare avanti un progetto importante. Se non hai un coach trainante sul piano tecnico e mentale, giocatori di questa caratura sono difficili da gestire. Nell’anno del ritorno in Serie A1 abbiamo allestito un buon organico, ma l’allenatore non è stato in grado di avere quell’ascendente indispensabile nella gestione di un gruppo. Il blocco delle retrocessioni in quel caso ci ha aiutato. Così nell’aprile del 2020 ho saputo del mancato rinnovo di Baldineti con lo Sport Management e ho impostato un programma a lungo termine con lui. Lui è molto bravo, fa gruppo con la squadra, stiamo lavorando con lui su alcuni approcci. Organizza le cose in maniera maniacale”.

Il legame tra Baldineti e il Telimar è più saldo che mai. Anche perchè c’è un progetto tecnico da portare avanti: “Abbiamo allestito con lui un programma per altri due anni. Molti giocatori hanno due anni di contratto. Siamo contenti di questo e faremo bene, perchè è la persona giusta. Palermo non ha mai avuto una squadra di pallanuoto di alto livello, non è mai andata oltre la A2. Noi abbiamo portato la squadra al vertice della A1. In questo senso l’allenatore è alla base di un progetto di questo tipo”.

Giliberti traccia la strada del Telimar

Ma qual è l’obiettivo del Telimar per la prossima stagione? Giliberti lo delinea chiaramente, anche se gran parte del destino dei palermitani dipenderà dall’allestimento degli altri organici: “Il nostro obiettivo è quello di restare tra le prime 5. Quest’anno il parterre è ben strutturato. Il Recco investe 6-7 volte rispetto a noi, il Brescia circa 2 volte e mezzo. Trieste ha accresciuto negli ultimi anni gli investimenti sul roster e quest’anno con le coppe potrebbe avere un calo, pur essendo fortissimo. L’Ortigia pur perdendo elementi come Gallo e Mirarchi ha un organico strutturato e si è svezzata sia in campionato che in coppa. E poi Salerno e Quinto sono in crescita. Dal canto nostro abbiamo fatto una campagna acquisti che ci rende ottimisti, ma dipende anche e soprattutto dalle altre squadre”.

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