Ci sono certe storie che partono da luoghi speciali. Luoghi legati alla nostra quotidianità, vicini a noi, ma dove spesso la nostra attenzione non cade. Eppure lì, al Campo Louis Ribolla di Palermo, ancora una volta viene scritta un’altra pagina del nostro calcio.
Lì dove l’eroe delle Notte Magiche è cresciuto, lì dove poi ha deciso di tornare per costruire una scuola calcio, ancora oggi giovani palermitani ricchi di sogni continuano a solcare il manto erboso del campo. E, tra questi, spicca il nome di Stefano Montalbano.
Stefano Montalbano: da Ribolla alla Nazionale Italiana
Il Ribolla è sempre stato uno dei luoghi più suggestivi del calcio palermitano. Lì dove Totò Schillaci si era formato, ancora oggi tanti giovani palermitani ricchi di sogni sperano di poter seguire la pista tracciata da Totò-gol. Stefano Montalbano è uno dei nomi passati dal Louis Ribolla che più sta facendo discutere di sé per quanto riguarda il calcio giovanile, sia per le sue capacità che per la sua storia.
Dopo avere mosso i propri primi passi calcistici a Ribolla, Stefano ha poi vestito la maglia della Panormus, squadra con cui ha giocato per circa tre anni. Dopodiché, l’allora responsabile del vivaio rosanero Leandro Rinaudo notò il suo talento, portandolo tra le righe delle giovanili del Palermo. Lì inizia a farsi notare, delineando anche quello che sarà il so ruolo: l’esterno offensivo. Ma iniziano anche le prime difficoltà della vita con cui fronteggiarsi.
Stefano, sin da giovanissimo, ha dovuto fare i conti con l’alopecia, perdendo i propri capelli e venendo costretto ad indossare una bandana. Lì arriva anche lo stupendo gesto di un compagno, che per mostrare vicinanza al ragazzo decise di rasarsi i capelli a zero. Un gesto semplice, ma stupendo nella sua purezza. Due ragazzi legati non solo dallo sport, ma anche da un profondo senso di stima e amicizia.
La chiamata dell’Atalanta e dell’Italia U15
Tornando al calcio, dopo due stagioni tra le riga rosanero arriva la chiamata dell’Inter. Un contesto completamente diverso per il ragazzo, che si interfaccia con uno dei settori giovanili più rinomati del calcio italiano, ma anche con un contesto molto differente rispetto a quello di casa. Dopo essere rimasto all’Inter per una stagione, arriva l’interesse dell’Atalanta, una delle realtà che negli ultimi anni si sono maggiormente distinte per individuazione e la crescita di giovani talenti.
Chiude il suo primo anno all’Atalanta siglando ben 6 reti tra regular season e fase finale. Rendimenti importanti, che non fanno altro che attirare un importante riflettore su di sé, ovvero quello di Coverciano. Il 30 ottobre del 2025 Stefano viene convocato per la selezione territoriale Centro-Nord dell’Italia U15, dove in un test match avrà anche l’occasione di indossare la fascia da capitano.
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Adesso, Stefano gioca tra le righe dell’Under 16 dell’Atalanta, e continua a lavorare con costanza per costruire il proprio futuro calcistico. Il giovane palermitano è già riuscito a mettere la firma tra gli Under 16, siglando uno dei gol realizzati nella gara contro il Sudtirol il 13 settembre, e terminata sul risultato di 5 a 1 in favore della Dea.
Rispetto al suo futuro, è ancora presto per fare pronostici. Ma ciò che scalda il cuore è che ancora una volta, dal campo di Ribolla, un altro ragazzo inizia a proiettarsi verso il grande calcio, determinato a scrivere un’altra pagina calcistica della nostra isola.


