Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, è tornato a parlare del tema nuovo stadio, in termini certamente ottimistici. Intervistato da TRM durante il programma Noi siamo Aquile sul 13, il primo cittadino mette in chiaro che l’opera si farà al netto della scelta del capoluogo siciliano come sede di Euro 2032. Ma, allo stesso tempo, non manca di sottolineare come la città abbia tutte le carte in regola per vincere la corsa contro le altre candidate.
Lagalla: “Il nuovo stadio si farà, Palermo ha lavorato bene”
Lagalla certifica lo stato avanzato del procedimento verso la realizzazione dello stadio di Palermo: “Siamo sulla strada giusta e non da ora. Lo stadio si farà, con un investimento prevalente del privato ma con un contributo pubblico ben presente. Si sta lavorando insieme e bene, lo stadio sarà realizzato a prescindere dall’accettazione della candidatura per gli Europei. Naturalmente si attendono i responsi di UEFA e FIGC, che dovrebbero arrivare a breve. Da lì si capirà se il progetto seguirà uno schema Uefa o subirà qualche variante. Ma vogliamo seguire la prima strada, l’obiettivo è di restare nel lotto delle città che ospiteranno Euro 2032″.
Attualmente sono in corso gli ultimi passaggi burocratici, ma tutto procede come previsto: “Il quadro delle volte non è chiaro neanche a chi si interessa della materia, è estremamente complesso. C’è un investimento, il dato più importante. Poi ci sono da seguire una serie di prescrizioni internazionali ai fini della progettazione. Ora siamo nella fase in cui il dossier è stato presentato a FIGC e UEFA, a Palermo è stato riconosciuto unanimemente di aver realizzato quello più completo. È stato presentato un progetto di fattibilità tecnico-economica e il PEF, che regola questa collaborazione di 90 anni. Il tutto per superare una serie di normative nazionali e locali che si devono considerare quando si fanno questi lavori”.
Lagalla: “Perse opportunità in passato, firma convenzione a fine ottobre”
Il sindaco ricorda a più riprese l’importanza della collaborazione creatasi tra la città e il Palermo FC. Elemento essenziale per centrare questo traguardo: “In passato, Palermo ha perso grandi opportunità di collaborazione tra pubblico e privato, guardando con diffidenza a queste operazioni. L’amministrazione ha voluto perseguire questa strada e i risultati si ottengono. Come da altre parti d’Italia dove forse i Comuni funzionano meglio che qui, ma certamente serve la spinta del privato per rispettare tempi e scadenze”.
C’è però un tema che tiene tanti tifosi in allerta, e si potrebbe risolvere a breve: “Il testo della convenzione è pronto e regolerà i rapporti tra Comune e Palermo Calcio. Ma sarà l’atto conclusivo di un qualcosa che non si ferma se non c’è la firma. Le autorizzazione al progetto sono contenute nella delibera che sono al di fuori della convenzione. Entro la fine di ottobre realisticamente potrebbe arrivare la firma sull’atto”.
Lagalla: “Palermo lotta con altre città, il Sud Italia merita una rappresentante”
“La battaglia con le altre città è in corso” dice Lagalla, parlando delle possibilità che ha Palermo rispetto le altre candidate ad Euro 2032. “Ci sono parametri e indicatori, in cui Palermo rientra. Ma ricordo, prima di tutto a me stesso, che la città non era nemmeno presa in esame quando si iniziò a parlare di Euro 2032. Ero da poco sindaco della città. In questi anni abbiamo fatto un lavoro silenzioso, lungo e discreto, raccordandoci con società e istituzioni. Oggi Palermo è tra le 7 città che potranno essere scelte, testimonianza della credibilità progressiva acquisita. Non mi faccio illusioni ma non mi abbatto, la credibilità della città è al massimo livello dopo la mortificazione subita dopo Italia-Macedonia del Nord”.
Per il sindaco c’è un elemento imprescindibile che si dovrà prendere in considerazione: “L’Italia è lunga, devono essere rappresentate anche le città del Sud. Palermo ha tutte le carte in regola perché questo avvenga. Naturalmente ci sono delle valutazioni da compiere da chi ha opinioni che potrebbero essere diverse dalle nostre. Stiamo legittimamente rappresentando le nostre ragioni nelle sedi sportive opportune”.
Stadio Palermo, Lagalla: “Tutto su parcheggi e Pallone, l’ex campo nomadi…”
Ci possono essere delle variazioni, ma diverse opere continueranno ad essere vagliate parallelamente: “Il progetto è quello attualmente presentato, ma non è il Vangelo. In 5 anni alcune varianti possono essere fatte. Certamente non è solo l’opera di ricostruzione dello stadio, ma una riqualificazione di un’area della città. Contemporaneamente lavoriamo sull’acquisizione del parco Mazzarino, ci sarà un’integrazione funzionale tra stadio e ippodromo, e coinvolge anche la costruzione di parcheggi”.
Prosegue il sindaco di Palermo: “Stiamo finanziando il progetto per un parcheggio sotterraneo sotto via De Gasperi. Questo ci permette di andare incontro alle richieste Uefa per quanto riguarda i posti auto. L’ex campo nomadi non è stato possibile inserirlo in questo progetto per una serie di valutazioni sulla riqualificazione del rischio ambientale. Il Pallone è nella volumetria del progetto per farne un’area funzionale dello stadio. La linea del tram è già finanziata e progettata”.
Lagalla: “Palasport e Piscina, strutture da affidare a privati e federazioni”
C’è poi spazio per parlare di altri impianti sportivi: “Il Palasport? È chiaro che stiamo cercando di lavorare per affidarlo a dei privati. Ci saranno delle riunioni per valutare le modalità di affidamento di tutti gli impianti che ci stanno restituendo. Non solo il palazzetto, chiuso per quasi vent’anni per una fessurazione del tetto che sarebbe bastato riparare con poche migliaia di euro e oggi ci costa 11 milioni”.
Buone notizie anche per il nuoto: “Entro fine anno sarà a disposizione delle società la Piscina Comunale. Lavori che hanno cambiato totalmente sia la vasca esterna e gli impianti. Dobbiamo dare in affidamento ai privati e alle federazioni sportive questi impianti, sennò degraderanno nel giro di poco tempo”.
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Lagalla: “Il Palermo non può andare meglio di così, la città è con Inzaghi”
Infine, anche una battuta sul calcio giocato, con la squadra che rappresenta la città al primo posto del campionato di Serie B: “Il Palermo non può andare meglio di così. In famiglia siamo tutti tifosi storici, ma io sono scaramantico. Non voglio dire nulla in termini di previsione ma sembra andare verso quella strada. La squadra migliora di turno in turno, anche se ci sono cose da migliorare. Forse Pohjanpalo è un po’ troppo sacrificato, ma ritengo Inzaghi ha l’empatia giusta per far bene. La città è con lui”.


