Mentre il Palermo si muove sul calciomercato a caccia di rinforzi, si continua ad alzare il pressing sul fronte stadio. Il restyling del Renzo Barbera richiede diversi passaggi. Come vi avevamo raccontato, erano arrivate delle richieste d’integrazione alla società rosanero da parte della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali (per brevità Cts). E si attendevano anche pareri da parte della Soprintendenza dei Beni culturali per alcuni temi, quali terzo anello e Casa Palermo. Ora alcune di queste indicazioni sono arrivate. E proprio nei giorni in cui la candidatura di Palermo per Euro 2032 potrebbe assumere un carattere di ufficialità. Vediamo in dettaglio le ultime novità.
Stadio Palermo, salvo il terzo anello ma le modifiche non mancano: il punto
A fare un quadro d’insieme della vicenda ci ha pensato il quotidiano La Sicilia, che ha descritto alcune integrazioni e modifiche fatte dal Palermo su parere della Cts e della Soprintendenza. Tra le questioni aperte più impellenti c’era quella relativa ai parcheggi. Archiviata la possibilità di sfruttare l’area dell’ex campo nomadi, si sarebbe individuata una zona, alle spalle della Curva Sud, in cui potrebbe essere possibile realizzare 439 parcheggi. Si tratterebbe di un terreno tra il circolo del tennis e il bowling e fuori dal perimetro della Riserva della Favorita. Da capire se questo può finalmente sbloccare l’impasse su dei servizi che sarebbero utilissimi per usufruire del nuovo stadio.
I rosanero devono anche rivedere i piani su Casa Palermo, l’immobile che verrebbe costruito al posto della vecchia sala stampa eretta per Italia ’90. Nel nuovo fabbricato dovrebbero trovare posto la sede e gli uffici del club, oltre che il nuovo museo e un mega store. Qui però la Soprintendenza vuole maggiori chiarimenti e dà qualche indicazione in più: andrà mitigata la volumetria, modificando l’altezza dell’immobile; gli ingressi al museo e al mega store rivisti; serviranno approfondimenti anche sulla riserva idrica alle sue spalle, sulle aree parcheggio Vip e sulla regia mobile.
Pare, invece, che si possa chiudere positivamente la questione terzo anello. Esso fu costruito nel 1990 come soluzione temporanea per ampliare la capienza dell’impianto in vista dei Mondiali e mai smantellata. Sembra infatti che ci sia un’intesa con la Soprintendenza per mantenerlo “con previsione di interventi di consolidamento locale e ripristino, finalizzati a preservarne la funzionalità”. Questi non sono comunque gli ultimi passaggi burocratici da affrontare. La strada verso il nuovo stadio di Palermo è ancora lunga.

