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Stadio Palermo, apertura di Lagalla: “Club dica se vuole gestione pluriennale”

La questione dello stadio Renzo Barbera di Palermo è al centro del dibattito pubblico locale e anche Roberto Lagalla, sindaco del capoluogo, ha voluto dire la sua. Il primo cittadino palermitano ha chiarito la posizione della pubblica amministrazione, chiamata in causa in settimana sulla questione della concessione pluriennale dell’impianto. Infatti, la scorsa settimana, l’assessore allo sport Alessandro Anello ha aperto a questa possibilità. Ma ha anche detto che aspettava una risposta concreta della società rosanero, che si trasformi in un progetto di riqualificazione dell’impianto.

Il sindaco Lagalla conferma l’interlocuzione col Palermo sulla questione stadio Renzo Barbera e la massima disponibilità del Comune a trattare con la società. Inoltre, sottolinea anche lo sforzo fatto dalla pubblica amministrazione per sostenere i primi lavori, ritenuti indifferibili, per mantenere l’impianto usufruibile.

Stadio Palermo, Lagalla: “Rivalutazione canone non sufficiente per ammortizzare i costi”

Come confermato in una nota pubblicata sui canali ufficiali del Comune di Palermo, il sindaco Roberto Lagalla sottolinea come il primo aspetto da formalizzare sia la nuova concessione per lo stadio Renzo Barbera: “Il Comune continua l’interlocuzione con la proprietà del Palermo Football Club per rivedere il valore del canone di concessione dell’impianto che scadrà nel 2026“.

A lungo si è parlato della cifra che il Palermo dovrà versare al Comune, che ancora risente degli sgravi per il Covid-19 decisi tra il 2020 e il 2021: “La rivalutazione del canone, ove limitata al biennio residuo, non potrà essere sufficiente ad ammortizzare tutti i necessari interventi straordinari, tanto meno in caso di rifacimento integrale dell’impianto”.

Il sindaco Lagalla indica due strade ai rosa

L’apertura del sindaco Roberto Lagalla sulla questione stadio Barbera implicherebbe però un’indicazione della volontà del Palermo. Per il primo cittadino due sono le possibilità che si presentano da qui al 2026. “Il Comune conferma la massima apertura a proseguire le interlocuzioni con la società, ma è necessario che la stessa formalizzi definitivamente la propria posizione, rappresentando la volontà di mantenere l’attuale schema di convenzione, della durata di sei anni, o di superarlo attraverso la manifestazione di disponibilità a sostenere un più lungo piano di gestione pluriennale, comprendente, a proprio carico, più radicali interventi di rifacimento”, dice Lagalla.

E ribadisce che, qualora il Palermo chiedesse una concessione pluriennale, il Comune sarebbe disposto a trattare: “L’amministrazione è pronta a verificare la percorribilità di quest’ultima soluzione, in analogia a quanto da tempo già avviene per altri grandi stadi comunali italiani”.

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Lagalla: “Abbiamo sostenuto il Palermo sui lavori straordinari”

Il sindaco Roberto Lagalla risponde anche ai molti tifosi del Palermo, che hanno richiesto in più circostanze una maggiore vicinanza alle necessità della squadra: “La nuova amministrazione comunale ha di fatto sostenuto, come dovuto per la proprietà, tutti gli interventi straordinari sullo stadio, secondo le priorità che si sono via via manifestate, dopo anni di abbandono della struttura”.

La prima questione dirimente sulla quale il Comune è intervenuta è l’acquisto di nuovi tornelli per lo stadio Barbera: “Il supporto non è mancato nel recente caso dell’installazione dei 46 nuovi lettori ottici di tutti i 23 tornelli di ingresso allo stadio, il cui costo di circa 170 mila euro è stato direttamente assunto dall’amministrazione, per prevalenti ragioni di sicurezza e per agevolare l’afflusso dei tifosi”.

Non solo i tornelli. Il primo cittadino rivendica anche un ruolo di mediazione e supporto al Palermo quando, nei mesi scorsi, si è stati ad un passo dalla chiusura dello stadio Barbera. Questo a causa di alcune problematiche dello stadio Renzo Barbera, evidenziate dalla Questura di Palermo. “Il Comune non ha mancato di fornire ogni utile e qualificato supporto tecnico quando si è manifestato il possibile rischio, evitato con successo, di giocare partite a porte chiuse o a capienza ridotta: prospettiva questa che avrebbe causato un danno alla tifoseria e alla squadra”. Di conseguenza, la palla passa ora al Palermo, che non ha nascosto la volontà di regalare una nuova casa ai propri tifosi.

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