Lo sport paralimpico amplia i suoi orizzonti. Da Messina parte Sport Lab, nuovo progetto creato da Obiettivo3, il centro di avviamento e sostegno nello sport paralimpico fondato da Alex Zanardi nel 2017. Il progetto sarà presentato ufficialmente il 4 settembre, in presenza della rettrice di UniMe Giovanna Spatari, del presidente di SSD UniMe Francesco De Francesco, del direttore generale dell’Irccs Maurizio Lanza, del presidente regionale del Comitato italiano paralimpico Roberto Pregadio, del sindaco di Messina Federico Basile e della famiglia Zanardi. Il progetto prenderà corpo proprio nella palestra polivalente della Cittadella Sportiva Universitaria, che ospiterà le attività fino al 6 settembre. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Sport Lab a Messina: ecco il progetto
Obiettivo3 Sport Lab avrà inizialmente una durata biennale, prevedendo tre campus formativi tra Sud, Centro e Nord dell’Italia. Il primo sarà proprio a Messina, e si realizzerà grazie alla collaborazione con l’Università locale e l’Irccs Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”. Questo campus ospiterà circa 30 persone con disabilità provenienti dal territorio regionale, che potranno cimentarsi nel paraciclismo, nel paratriathlon, nel tiro con l’arco e nel tennistavolo.
Questi atleti saranno individuati tra le candidature ricevute da Obiettivo3 e tra le segnalazioni delle federazioni coinvolte. L’attenzione è incentrata su ragazzi e ragazze tra i 18 e i 35 anni. Tra le attività previste ci sono allenamenti condivisi, incontri, webinar e masterclass. Saranno i vari tecnici a valutare i candidati principali da accompagnare nel proprio percorso sportivo. Questi saranno poi seguiti da allenatori, preparatori atletici, mental coach e nutrizionisti e riceveranno gli ausili necessari per praticare la disciplina scelta.
Il progetto è in qualche modo dedicato ad Alex Zanardi, ex pilota di F1 e più volte vincitore di medaglie d’oro alle Paralimpiadi nell’handbike, scomparso il 1° maggio scorso. Dopo aver perso le gambe nel 2001 in un incidente, Zanardi era stato per tanti un esempio di riscatto quando la vita mette la gente davanti delle difficoltà. Un altro grave incidente nel 2020 lo aveva costretto a finire lontano dalle luci della ribalta. Ma se il fisico si è spento piano piano, non è stato così per lo spirito di questo grande uomo e atleta. Il cui nome vive nel cuore di tutti gli appassionati.

