Marco Turati presenta la sfida tra Siracusa e Cosenza. Seconda partita casalinga di fila per gli azzurri, reduci dal primo successo stagionale. Ed è proprio dalla vittoria in rimonta contro il Potenza che gli aretusei vogliono ripartire. Il tecnico inaugura così la conferenza stampa: “Abbiamo avuto poco tempo per preparare quella che, lo sappiamo, sarà una partita molto complicata. Grazie ad un morale più alto e ad una ritrovata gioia di lavorare dopo la vittoria di mercoledì, siamo più che mai determinati e pronti ad affrontare il Cosenza”.
Turati presenta Siracusa – Cosenza
Marco Turati ha tracciato una analisi del Cosenza, prossimo avversario del Siracusa. Una squadra in crescita della quale non ci si deve fidare: “Si tratta di una delle squadre più forti del campionato, che ha confermato tantissimi calciatori di serie B. Tanto per citarne qualcuno il mio ex compagno Simone Mazzocchi, un attaccante che ha delle qualità stratosferiche. Dal canto nostro, però, non abbiamo alcun timore. Cercherò di non cambiare molto e di far sì che si gli errori commessi fino ad ora possano essere evitati. Ma voglio lo stesso atteggiamento della scorsa partita, in cui, pur di non subire l’avversario, abbiamo sofferto e spinto con grande spirito di sacrificio. Voglio rivedere quegli stessi sguardi pur avendo la piena consapevolezza che abbiamo grandissimi margini di miglioramento, soprattutto in proiezione offensiva”.
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Turati ha riavvolto poi il nastro e ha parlato della gara contro il Potenza. L’ennesima prestazione offensiva di alto livello, che finalmente ha portato a un successo. Così il mister sull’ultima sfida: “Nella nostra ultima partita abbiamo fatto 59 azioni d’attacco, ma so che serve fare ancora di più, trovare maggiormente i corridoi e sfruttare i diversi momenti della partita. Proprio in considerazione di ciò abbiamo pensato ad un piano a e ad un piano b per contenere le loro sfuriate, e, al tempo stesso, portare una maggiore pressione. Le ripartenze che subiamo sono spesso legate a degli errori nostri su cui bisogna lavorare meglio, ma quando la squadra avversaria usa i palloni lunghi, da questo punto di vista non bisogna peccare a livello individuale”.

