Alessandro Ricci fa il punto della situazione al termine della stagione del Siracusa. Il presidente ha radunato una conferenza stampa in cui ha fatto capire come sono andate le cose nel campionato di Serie D. E si parte con un ringraziamento ai tifosi: “Ci hanno seguito con un’ondata di calore che non era neanche immaginabile quando sono arrivato. Il 13 novembre 2022 perdemmo 0-4 con l’Igea e c’erano 200 persone. Ora non c’è solo lo stadio pieno, ma un’intera città che segue la squadra”.
La stagione del Siracusa si è conclusa alle spalle del Trapani dei record. Ricci fa capire che i meriti vanno condivisi con tutte le componenti del club: “Quest’anno sono partito parlando di programmazione ed equilibrio. Avevamo ipotizzato un finale diverso, ma oggi possiamo parlare di consapevolezza. Siamo diventati una società serie, punto di riferimento per la Serie D. Abbiamo avuto il coraggio di fare scelte difficili e di aver creato una squadra di dirigenti di primissimo livello. Se siamo arrivati fin qui condivido il merito con la squadra, i mister e i dirigenti che hanno reso tutto facile e possibile”.
Siracusa, Ricci e il ripescaggio in Serie C
Si parla dunque della possibilità di ripescaggio in Serie C per il Siracusa, con Ricci che svela i dettagli. Si attende il via libera per la presentazione della domanda: “Non è ancora disponibile la documentazione. Noi siamo primi per il ripescaggio ma la prima ad avere diritto è una squadra Under 23, credo che il Milan abbia intenzione. Ciò non vuol dire che se entro il 6 giugno non si iscrivono le squadre, si liberano i posti. Noi dobbiamo avere la fortuna e la speranza che si ripeta quel che avviene da 15 anni, ovvero il ripescaggio di una squadra dalla Serie D”.
Ricci sa bene che il Siracusa dovrà effettuare un percorso difficile per essere ripescato in Serie C. In ogni caso, buona parte del lavoro passa dallo stadio: “È un percorso complicato. Noi faremo domanda di ripescaggio non appena verranno pubblicati i termini. Tutto passa poi anche dallo stadio. Noi possiamo presentare tutta la documentazione che vogliamo, ma se la Lega non darà l’omologazione allo stadio non possiamo nemmeno usufruire del privilegio che abbiamo in quanto neopromossa. Per lavori strettamente necessari possiamo godere di una proroga fino al 1° febbraio, ma dobbiamo avviare i lavori”.
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I lavori allo stadio De Simone
Lo stadio De Simone di Siracusa ha bisogno di un restyling per essere pronto per la Serie C. I rapporti tra il patron Ricci e l’amministrazione comunale, però, fanno ben sperare: “I lavori da fare sono tanti, gli investimenti da fare sono importanti. Però l’amministrazione e il Siracusa calcio non si tirano indietro. Abbiamo fatto le prime riunioni con sindaco, assessore, tecnici e dirigenti. Da parte nostra abbiamo contattato le 5 aziende che dovranno effettuare i lavori. Tra i lavori più importanti c’è l’impianto all’illuminazione e il rifacimento del manto. Qualora dovessimo presentare la domanda in regola, saremo soddisfatti e avremo la certezza di essere ripescati. Avremo comunque dato tutto e potremo programmare per il prossimo anno”.
Ricci ha fatto capire che la riconoscenza verso la città e i tifosi del Siracusa non consentono di abbassare la guardia. Bisogna fare di tutto per riportare il club tra i professionisti: “Non abbiamo un piano B perchè il regolamento non ce lo permette. L’unico piano prevede uno stadio in regola e il completamento dell’iscrizione. Tutti insieme abbiamo il dovere di provarci, lavorando giorno e notte senza sosta e senza tregua, finchè non si raggiunge il risultato. Questa città se lo merita, noi ce lo meritiamo. Dobbiamo mettercela tutta per avere lo stadio omologato e la documentazione in regola”.

