Gaspare Cacciola, allenatore del Siracusa, ha parlato in sala stampa al termine della partita vinta di misura dagli aretusei contro il Modica. Il tecnico azzurro ha sottolineato come la prova dei suoi ragazzi sia stata decisamente positiva soprattutto nella ripresa. Invece, nel primo tempo, qualcosa non ha funzionato per il verso giusto. Resta comunque il fatto che il Siracusa sarebbe potenzialmente a 11 punti e, nonostante il grande gelo tra Alessandro Ricci e la piazza, i tifosi possono dirsi soddisfatti di questo avvio.
Siracusa, Cacciola: “La svolta nell’intervallo, potevamo segnare altri gol”
Queste le parole di Cacciola al termine di Siracusa-Modica: “Nel primo tempo eravamo contratti, ho chiesto alla squadra di stare serena e non avere frenesia. Sapevamo di quest’atteggiamento del Modica che voleva difendere con un blocco basso. Non è facile scardinarlo. Abbiamo sbagliato tanti appoggi, tanti passaggi mentre loro potevano ripartire con i due attaccanti. Ci siamo esposti alle loro ripartenze”.
La svolta è arrivata quando le squadre sono rientrate negli spogliatoi alla pausa. Lì Cacciola ha provato a dare le indicazioni adatte per superare quelle difficoltà viste nel primo tempo: “All’intervallo abbiamo cambiato qualcosa a livello di atteggiamento ed è stato un altro Siracusa nel secondo tempo. Abbiamo avuto più pazienza e migliori letture, abbiamo meritato la vittoria. Forse dovevamo chiuderla prima, viste le tante occasioni create dopo l’1-0. Gli attaccanti fanno un lavoro incredibile in fase di pressione. Bene anche l’attacco alla profondità: se si riesce a far gol traiamo tutti dei benefici. Comunque abbiamo ottenuto 3 punti contro un avversario ben attrezzato, che è venuto a giocarsi la partita”.
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Cacciola: “Serve maggiore cinismo, contento per Pistone”
Alla fine, nonostante le occasioni create, è stato scritto un solo gol nel tabellino. Cacciola invita i suoi ad essere più lucidi sottoporta: “I ragazzi non lasciano nulla al caso. Si allenano in maniera intensa e stanno ottenendo dei risultati soddisfacenti. L’egoismo degli attaccanti ci sta, l’importante è che la buttino dentro. Alla fine segnare è il loro mestiere, ma certe letture permettono a un compagno di squadra meglio piazzato di poter far gol. E mi gratifico anche io che ho fatto l’ultimo passaggio. Dobbiamo migliorare in queste cose ed essere più cinici”.
Infine un focus su alcuni singoli. A cominciare dal match-winner della gara: “Sono contento del gol di Pistone, che è già a quota due gol. Un ragazzo del 2008 a cui vanno fatti i complimenti. Sta dimostrando una crescita quotidiana e partita dopo partita diventa un giocatore importante. Nella rifinitura avevo due giocatori in mezzo al campo che non stavano benissimo. Con Giacomarro abbiamo avuto più corsa”.


