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Sforzini: “Catania tra le favorite in C. Siracusa? Club lasci lavorare Turati”

Nando Sforzini, dopo le grandi soddisfazioni da calciatore, si è spostato dietro la scrivania. La sua prima esperienza si è conclusa pochi mesi fa, dopo avere ricoperto prima il ruolo di club manager e poi quello di direttore sportivo al’Ascoli. Sebbene non sia più legato contrattualmente ai marchigiani, l’ex attaccante guarda con interesse al campionato di Serie C e ai microfoni di Sporticily parla del Girone C, che vede in corsa tre siciliane: Catania, Trapani e Siracusa.

Sforzini su Catania e Trapani

Chi sta facendo bene in questo frangente è il Catania di Mimmo Toscano, squadra che Nando Sforzini pone tra le migliori del raggruppamento: “Se la può giocare per il primo posto fino alla fine. Tra le favorite, oltre alla Salernitana, c’è il Benevento, una squadra super. Loro tre sono le candidate, ma non sai mai chi può arrivare alle spalle. Il Girone C è il più incerto e impegnativo, ci sono formazioni come Crotone e Cosenza subito dietro. È difficile fare dei pronostici, la differenza la farà la continuità nei risultati”.

Tra le squadre di primo livello, secondo l’ex dirigente dell’Ascoli, c’è anche il Trapani, la cui posizione in graduatoria non è rappresentativa del valore del proprio organico: “Partendo da una penalizzazione di -8, le difficoltà sono normali. La rose però è molto competitiva, con giocatori di prima fascia come Ciuferri, Fischnaller, Grandolfo, Vazquez, Canotto, Salines”. E sulla guida tecnica: “I granata hanno fatto bene a richiamare Aronica, perché ha dato continuità, penso che possano dire la loro nella lotta per i playoff”.

Il Siracusa e la posizione di Turati

Più in difficoltà il Siracusa, che milita nei bassifondi della classifica. Nando Sforzini conosce bene il tecnico Marco Turati. “È un amico, abbiamo giocato insieme a Verona. Riconosco in lui grandissime qualità e idee molto propositive, che tendono a far fare alla sua squadra sempre la partita. Quando parti in ritardo con la costruzione della squadra puoi incontrare questo tipo di difficoltà. La squadra però ha buone individualità. Io lo lascerei lavorare serenamente, sono per la continuità”.

L’aspetto fondamentale in momenti difficili come questi è trovare un equilibrio. “Credo che i dirigenti debbano valutare prima di tutto il lavoro settimanale dell’allenatore e dei calciatori, serve essere presenti sul campo per capire perché i risultati non arrivano. I motivi possono essere tanti. Se alla fine si lavora bene, se il gruppo è unito e non ci sono problemi seri, i risultati prima o poi arrivano. Un dirigente deve dare serenità, tranquillità, forza e coraggio, credendo in quello che propone l’allenatore, se lo ritiene giusto”, ha concluso.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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