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Serie C, squadre tutte iscritte: ora i controlli del Covisoc, le scadenze

La situazione della Serie C dal punto di vista delle iscrizioni si è delineata in maniera definitiva nella giornata di ieri. Tutte le formazioni aventi diritto e che dovevano rispettare la scadenza fissata per la giornata di ieri – 4 giugno 2024 – si sono allineate, alcune di loro non senza difficoltà. L’attesa era tutta per la situazione della Turris, che a poche ore dal “gong” ha annunciato di aver regolarizzato la propria posizione. L’unico colpo di scena è arrivato da Ancona. I marchigiani hanno effettuato in extremis i pagamenti degli ultimi stipendi arretrati, condizione inevitabile per procedere con l’iscrizione. Ma cosa succede per il Siracusa in chiave ripescaggio in Serie C?

I ben informati sanno bene che la posizione degli aretusei non era dipendente dalla scadenza di ieri. Da regolamento della Figc e della Lega Pro, infatti, in caso di mancata iscrizione di una o più squadre, non si sarebbe proceduto con i ripescaggi. Bensì si sarebbe dato spazio alla riammissione delle squadre retrocesse in Serie D via playout. In quel caso il criterio di selezione delle compagini era il piazzamento nella classifica della stagione 2023/2024. Ma c’è di più, visto che è emerso un po’ di scoramento tra i sostenitori degli azzurri. Scoramento forse eccessivo, visto che il Siracusa ha ancora chances di essere ripescato in Serie C.

Siracusa, ripescaggio in Serie C possibile: palla alla Covisoc

Il nuovo step per la composizione del campionato di Serie C 2024/2025 passa ora al piano finanziario. E il nuovo attore protagonista di questa vicenda diventa la Covisoc. La Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche dovrà infatti valutare tutti gli incartamenti fatti pervenire dalle società che hanno inviato la documentazione entro la serata di ieri. Non mancano le situazioni ancora complicate, che fanno ben sperare il Siracusa in chiave ripescaggio.

La più critica appare proprio quella dell’Ancona. L’enigmatico Tony Tiong, imprenditore malese e proprietario del club dorico, ha effettuato in extremis i pagamenti degli stipendi per poter procedere con l’iscrizione. Peccato che al momento non sembrano esserci certezze sullo stato di salute dei marchigiani. Per questo motivo appare assai probabile che arrivi il semaforo rosso per l’ammissione dei biancorossi nella prossima Serie C.

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Restano in bilico anche altre situazioni. In primis quella della stessa Turris. Il club corallino sembrava quello messo peggio, ma alla fine Ettore Capriola avrebbe fatto la mossa giusta. L’imprenditore a capo della cordata che sta trattando l’acquisizione del club avrebbe versato i 350mila euro necessari per la fideiussione. Il tutto, però, in attesa di capire se ci saranno gli estremi per la fumata bianca. Una situazione simile l’ha vissuta il Lecco. Fabio Di Nunno ha lasciato che Francesco Aliberti versasse la quota necessaria per iscrivere la squadra in Serie C. Manca però l’accordo totale per il passaggio di consegne, che però potrebbe arrivare.

Redazione Sporticily
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