Il tifo organizzato del Città di Sant’Agata fa sentire la sua voce. Dopo che il titolo sportivo sta per prendere la via di Messina per volere del patron Maximilano Sosa, gli ultras biancazzurri si sentono vittime di questa situazione. E di fatto denunciano la vicenda, dicendo apertamente la loro. In un comunicato pubblicato dalla Gazzetta del Sud, il gruppo 98076 parla apertamente di farsa per far finire il calcio a Sant’Agata Militello. Ma allo stesso tempo si cerca chi possa riprendere in mano le redini della situazione e cercare di far ripartire tutto. Un modo per dare nuova centralità al calcio della cittadina che si affaccia sul Mar Tirreno.
Sant’Agata, il comunicato degli ultras: “Pronti a supportare progetto serio, no alle fusioni”
Queste le dure parole espresse nel comunicato da parte degli ultras della squadra siciliana: “Alla luce di quanto sta accadendo al Città di Sant’Agata, noi del gruppo organizzato ‘98076’ ci teniamo a sottolineare che per noi era già stato tutto scritto fin dal principio, quando tutto venne affidato ad un presidente d’oltreoceano. Una farsa studiata a tavolino affinché finisse il calcio in città”.
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Il passaggio del titolo sportivo del Sant’Agata a Messina è ormai cosa fatta. Ma certamente i tifosi biancazzurri non vogliono lasciar passare tutto senza farsi sentire. Il richiamo è a tutti quelli che possono far rinascere la squadra cittadina e che abbia delle ambizioni. “Vogliamo ribadire che il Sant’Agata è del santagatesi, che quello che conta per noi è l’identità, il biancazzurro come colore ed il pescespada come simbolo. Inoltre vogliamo essere chiari: siamo contro ogni fusione con altre squadre del nostro comprensorio. Siamo pronti a sostenere in qualsiasi categoria un progetto serio, che riporti ad alti livelli il calcio a Sant’Agata il prima possibile”.

