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Sampdoria, Accardi: “Ritiro non punitivo, colpe di tutti. Ora testa al Palermo”

Il direttore sportivo della Sampdoria, Pietro Accardi, ha parlato in conferenza stampa per spiegare il momento in casa blucerchiata. Tra poco più di una settimana si tornerà in campo, nella sfida contro il Palermo e per farlo, i doriani hanno scelto la strada del ritiro. Non una scelta punitiva, ma un modo per riassestare le idee dopo un avvio di stagione sotto le aspettative. L’intervento del direttore sportivo è a 360 gradi sul mondo Samp e tocca anche la scelta di esonerare in fretta Andrea Pirlo e del calciomercato, ancora lontano da venire.

Sampdoria, Accardi: “Ritiro risolutivo, vissuti giorni intensi”

Il direttore sportivo Pietro Accardi, annunciando la fine del ritiro della Sampdoria, motiva la scelta di questa decisione: “Le squadre del mister sono sempre state arcigne, lo abbiamo scelto pure, per questo. Ma sinora il nostro approccio alle partite non è sempre stato quello giusto. La Sampdoria da ora in poi deve scendere in campo con la faccia di Sottil e la mia, perché entrambi abbiamo queste caratteristiche. Il ritiro non è stato punitivo ma risolutivo, serviva per confrontarsi in modo diretto. Dopo Pisa si è deciso di interrompere i permessi per trovarci la domenica a Bogliasco. Il presidente ha suggerito il ritiro e di comune accordo abbiamo deciso di farlo. Abbiamo vissuto tre giorni intensi”.

Il raduno sembra aver dato i propri frutti, perché la squadra ha preso coscienza di cosa dare in futuro: “C’è stata una presa di coscienza da parte di tutti, sia mia che dell’allenatore e della squadra. La situazione non ci fa felici ma abbiamo le risorse per ribaltarla. La colpa non è mai solo di uno e se i calciatori non rendono, io per primo devo metterli nelle condizioni migliori. Non ho dubbi sul loro valore ma dobbiamo fare tutti di più, far vedere la nostra versione migliore”.

Accardi: “Sottil ha la mia fiducia, sento tanta responsabilità”

Si è parlato a lungo di un possibile esonero di Andrea Sottil e di ultima spiaggia in caso di sconfitta col Palermo. Ma Accardi smentisce questo scenario: “Il mister gode della mia fiducia e non è a tempo. Ha fatto 14 punti e ha passato il turno in Coppa Italia nel derby. Non posso non essere contento del suo lavoro ma anche lui sa che bisogna vedere un altro spirito. È difficile se non ce l’hai in Serie B, e quando l’abbiamo messo in campo è arrivato il risultato. Possibile cambio modulo? C’era l’idea di nuove soluzioni soprattutto in virtù del recupero di certi giocatori importanti”

Il d.s. torna poi sull’esonero ad inizio stagione di Andrea Pirlo: “Sono il primo a commettere degli errori, capita a chi prende decisioni. L’idea di confermare Pirlo era per dare continuità al progetto tecnico che, nella seconda parte del campionato, aveva visto una squadra con una chiara identità. Ma, con un allenatore che veniva già da un percorso di un anno e con una squadra pronta a inizio stagione, ci si aspettava un inizio diverso”.

Il dirigente doriano, arrivato in una squadra che cerca di ricostruirsi dopo il grave dissesto finanziario, sente la responsabilità forte di riportare in alto la Sampdoria. Si dice comunque in piena sintonia con la società: “Ho un rapporto fantastico con la proprietà, sia con Matteo Manfredi che col suo braccio destro Alessandro Messina: siamo in totale sinergia. Il calciomercato e le decisioni sono realizzate insieme, anche se sono io l’unico responsabile della situazione. Sono l’unico uomo di calcio in società, ma questo non è un limite. Manfredi impara in fretta le dinamiche calcistiche e mi ha scelto proprio per la mia competenza”.

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Accardi: “Tutino alla Fiorentina? Per noi è importante, può fare di più”

Accardi parla delle pressioni intorno alla Sampdoria, in un discorso che sembra un déjà vu per i tifosi (anche del Palermo): “Col calciomercato fatto in estate si sono alzate le aspettative. Chi non sa convivere con la pressione non può lavorare nel mondo del calcio. Lo stadio Marassi non può essere un problema per noi, dobbiamo farlo ridiventare il nostro fortino. I tifosi sinora sono stati straordinari, ora è arrivato il momento di restituirgli qualcosa con i fatti”.

Il d.s. chiude ogni possibile scenario in cui ci sarebbero delle frizioni tra squadra e allenatore. Tutti remano dalla stessa parte: “Avere una rosa di 30 giocatori e poterne convocare solo 23 è un problema in Serie B. Restano sempre esclusi 6 calciatori di movimento. Eppure Sottil è sempre chiaro nelle sue scelte e questo aiuta i calciatori. Kasami e Borini non giocavano, ma si sono rimessi a posto e ora sono in campo. Non esistono casi all’interno della squadra. Pedrola? È in fase di recupero e tornerà utile alla squadra”.

Infine viene rimandata al mittente la voce di un interesse della Fiorentina per Gennaro Tutino. Infatti, per Accardi non è tempo di parlare di trattative: “Sto apprendendo da voi questa voce. Noi l’abbiamo portato qui perché crediamo nei suoi valori, lui sa che può fare di più. Comunque per il calciomercato è ancora presto, mancano tante partite, ora pensiamo solo a Palermo“.

Redazione Sporticily
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