Serse Cosmi, allenatore della Salernitana, ha parlato in sala stampa dopo l’amichevole vinta contro il San Vito Positano, squadra che milita in Eccellenza. Nella discussione sui giornalisti si è molto parlato di quanto successo col Benevento, nella partita che ha decretato la promozione dei giallorossi. Si era propagate tante voci e polemiche sulla mancata presenza del mister in sala stampa, ma il caso è stato poi spiegato dal diretto interessato. Naturalmente, Cosmi ha anche parlato di come la Salernitana affronterà il prossimo avversario: un Trapani che riporta alla mente dell’allenatore ricordi agrodolci.
Salernitana, Cosmi: “Nelle difficoltà ci metto la faccia, buon primo tempo col Benevento”
Per prima cosa Cosmi torna sulla sua mancata presenza in sala stampa dopo Salernitana-Benevento: “Non sarei tenuto a puntualizzare ma non è successo nulla nel dopo partita. La società ha detto che dovevo andar via per motivi personali e che non centrava il risultato della gara, mi spiace che qualcuno non l’abbia capito. Tutti i problemi si sono risolti, posso essere discusso in tutti gli ambiti professionali, ma su altri no. Ognuno ha una vita privata che ha un valore. Quando si perde ci metto la faccia in sala stampa, non ho paura di nessuno. Ho sentito e letto delle cose assurde”.
Si passa quindi ad analizzare il match, che per il tecnico non è stato del tutto negativo: “Ho rivisto la partita col Benevento. A volte può capitare di leggere male certe situazioni, ci eravamo preparati per giocare in maniera offensivi, cercando di prendere gli avversari molto alti. Nel primo tempo il Benevento ha avuto poche opportunità nate da nostri errori, ma è stata una frazione equilibrata. Nel secondo tempo abbiamo avuto più paura. Non abbiamo fatto una grande partita ma giocavamo comunque contro la prima in classifica”.
Cosmi: “Voci sulla cessione incidono, ma ai playoff possiamo far bene”
Cosmi sa che l’ambiente di Salerno da mesi vive uno stato di agitazione. Ma l’allenatore invita tutti a restare positivi: “Ci sono diverse difficoltà, come le squalifiche, gli infortuni e le voci su un possibile cambio societario, e queste cose incidono. Mi sento trattato benissimo dalla proprietà e da tutti i dipendenti della Salernitana. Ribadisco che sono innamorato di questa piazza. Si può dire molto su questa squadra: che l’allenatore è scarso, che i giocatori non sono all’altezza, ma dire che non hanno a cuore la causa granata è un errore. Quando nella vita accadono delle cose belle butti fuori tutte le negatività che si hanno intorno. La nascita di mia nipote mi ha tolto molta negatività dalle spalle. La squadra ha retto in difesa, anche contro il Benevento. Solo nella trasferta di Potenza non abbiamo fatto bene”.
Parlando dei playoff, Cosmi ritiene che la Salernitana possa fare bene. E lancia una frecciatina (più o meno voluta) al Catania: “Il giorno dopo la fine di un campionato, chi è arrivato secondo sta a terra a livello psicologico. Mentre chi arriva più giù è più carico. Noi siamo nel mezzo e chiunque ci dovrà affrontare, sa di dover affrontare la Salernitana. Dobbiamo soltanto limare alcuni dettagli, ma se vinciamo le prossime tre partite prendiamo una posizione. Iniziando da Trapani daremo tutto quello che possiamo dare”.
LEGGI ANCHE -> Trapani-Salernitana, probabili formazioni: da valutare Winkelmann, Knezovic dal 1′
Cosmi: “A Trapani gioca Ferraris, nel 2016 sfiorata un’impresa in granata”
Tante sono le assenze in casa campana in vista della trasferta in Sicilia. Cosmi prova a fare un punto della situazione: “Contro i granata giocherà Ferraris, che è un calciatore con grandissima qualità. Può essere un protagonista nelle gare che conteranno. Capomaggio speriamo di recuperarlo la prossima settimana mentre Inglese proveremo ad averlo al top per i playoff. È un ragazzo importantissimo nello spogliatoio. Cabianca e Gyabuaa dovrebbero venire a Trapani”.
Per il tecnico non sarà una partita come le altre. Perché coi granata siciliani ha sfiorato una promozione in Serie A: “Ero arrivato sulla panchina granata con l’intento di salvare la squadra in Serie B. Eppure sapevamo di poter puntare a qualcosa di più importante di quell’obiettivo. Nell’anno della vittoria del Leicester in Premier League, abbiamo sfiorato come loro una vera e propria impresa. Sono davvero molto contento di tornare al Provinciale“.

