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Rimini, Troise: “Potevamo fare il 2-0, a Catania sarà molto dura”

Emanuele Troise si gode la vittoria del Rimini sul Catania. Un successo importante che pone i romagnoli in vantaggio nel doppio confronto di semifinale di Coppa Italia Serie C. “Una partita importante da parte dei ragazzi, contro un avversario tosto – dice il tecnico – . Sono quelle partite che alzano la tensione. Poi si fa abbassare com’è successo in diversi periodi di gara. Abbiamo avuto un buon approccio, siamo stati imprecisi in alcune occasioni in cui avremmo potuto fare male, abbiamo trovato il gol con Lamesta. Poi ci siamo consegnati, contro una squadra che quando ti consegni ti può mettere in difficoltà. Ho chiesto alla fine del primo tempo di essere più precisi. Le scelte hanno ripagato”.

Il Catania ha avuto le occasioni per pareggiare. Al tempo stesso, però, Troise rivendica le occasioni avute dal Rimini: “Anche noi in qualche circostanza avremmo potuto raddoppiare. Dispendio energetico importante, archiviamo, ci aspetta una gara di ritorno complicata nel loro stadio, dovremo essere bravi a leggere a pressione. Ci sarà tempo per ricaricare le energie e preparare la gara di ritorno”.

Rimini, Troise analizza la prova con il Catania

Troise ha sottolineato la bravura nella gestione dei ritmi da parte della sua squadra. Contro un Catania potenzialmente pericoloso, infatti, era necessario gestire: “Siamo stati bravi ad alternare perché è impensabile che contro una squadra del genere rimanere sempre alti. Hanno due giocatori davanti che nel momento in cui tengono la pressione, parlo Di Carmine e Costantino, sono bravi. Con Chiarella e Peralta che si allargava da quella parte non ha pagato. Con Lepri spostato siamo andati meglio”.

La partita contro il Catania ha portato nuove certezze a Troise e a tutto il Rimini: “In linea generale stiamo consolidando le nostre certezze e non perdiamo di vista quelli che possono essere i nostri limiti. Questa è una richiesta che faccio anche in campionato, dare continuità in tal senso. Per quanto riguarda la Coppa e il blasone degli avversari è chiaro che si alza il ritmo di tante componenti, compresa la pressione psicologica, e ci stiamo lavorando tanto perché c’è una grande distanza quando incontriamo certi avversari, come Cesena e Catania. Credo che i ragazzi stiano crescendo”.

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