Alfio Torrisi si gode la vittoria ottenuta dalla Reggina sul campo dell’Athletic Club Palermo. Il tecnico catanese ora vede riaprirsi il campionato, con i sei punti ottenuti in quattro giorni. Queste le sue impressioni a fine gara: Una vittoria pesante e complicata, contro un avversario che ha dimostrato il suo valore in lungo e in largo in questo campionato. Sapevamo la difficoltà della partita. Abbiamo fatto una rincorsa incredibile. Eravamo molto distanti dalle prime posizioni, siamo andati a -12 e adesso siamo qui. Abbiamo fatto il massimo. Risultati alla mano, il nostro percorso lascia pochi equivoci. Nel girone di ritorno siamo primi in classifica grazie a questa vittoria. A volte le cose non sono andate come speravano, ma fa parte di un percorso lineare”.
Reggina, la soddisfazione di Torrisi
Mister Torrisi ha anche fatto capire quanto pesi allenare una squadra come la Reggina. In una piazza del genere non è sicuramente semplice gestire al meglio ogni situazione: “Quando si incappa in sconfitte inaspettate, pesano di più per il divario che c’era. Abbiamo però fatto qualcosa di importante, non dico straordinario. Questo ci permette di non mollare nella speranza che arrivi qualche gioia. Non ci sono risultati scontati. La piazza non ha bisogno di messaggi, abbiamo dato risposte sul campo ai tifosi che ci sono stati vicini col cuore. Abbiamo un grande dovere. Indossare questa maglia è diverso, con tutto il rispetto per le altre. I tifosi saranno sicuramente orgogliosi, perché non era facile e avevamo speso tante energie in settimana. L’Athletic invece aveva una partita in meno sulle gambe e ha avuto più tempo per riposare”.
Tornando alla vittoria di Palermo, Torrisi non ha dubbi. La sua Reggina esce dal campo avendo meritato i tre punti contro una squadra dura da affrontare: “Ero in tribuna. La vittoria è meritata. Abbiamo concesso un po’ di campo soprattutto negli ultimi 20’, siamo calati fisicamente. Il rammarico è che devi chiuderla. Abbiamo avuto due occasioni a tu per tu con il portiere, dovevamo essere più lucidi. Questo ci ha portato a soffrire fino alla fine ed è il disegno del nostro campionato, in cui spesso è accaduto. Ci prendiamo comunque questo risultato che ci aiuta a uscire dal periodo negativo. Voglio ringraziare la società che ci ha dato sostegno. Attraverso l’unione e la perseveranza si riescono a ottenere i risultati”.
Non si molla
La Reggina di Torrisi – che era assente in panchina per squalifica – ha saputo imbrigliare una delle squadre più imprevedibili della Serie D. Il tecnico ha spiegato il piano gara: “Noi ci aspettavamo le loro uscite sulla sinistra con Mazzotta, l’avevamo preparata per chiuderlo e indurli a una giocata in verticale. Sulla destra eravamo meno pressanti e loro a un certo punto l’hanno capito. A tratti abbiamo sofferto e ci siamo allungati. Abbiamo preferito essere più presenti nelle seconde palle. Non ci siamo snaturati, ma abbiamo speso tante energie e dovevamo gestire le forze. Fofana viene da un mese di Ramadan ed è chiaro che abbia giocato poco, deve recuperare. Anche lui ha fatto una grandissima partita mercoledì e oggi un tempo, era ammonita e in sofferenza”.
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Infine Torrisi torna sulle chances di promozione della Reggina. Gli amaranto sono a -3 dal primo tempo, con tre squadre davanti. Nulla è precluso ai calabresi: “La prima conferenza che ho fatto ho esordito dicendo che tre anni fa prima di Brindisi-Cavese c’erano 6 punti di differenza a tre giornate dalla fine, poi le due squadre sono andate agli spareggi. Fin quando la matematica non ci condanna, non molliamo. Ci faremo trovare pronti perché tutte possono commettere un passo falso”.

