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Reggina-Palermo pagelle: Brunori stavolta tradisce, Segre ci prova ma la difesa soffre

Seconda sconfitta consecutiva per il Palermo. La formazione rosanero esce con le ossa rotte anche dalla trasferta del “Granillo”, con la Reggina che vince con merito e vola momentaneamente in testa alla classifica. Una partita nata male per la compagine guidata da Eugenio Corini, che dopo sei minuti va sotto nel punteggio: Fabbian è solo sugli sviluppi di un calcio d’angolo e batte Pigliacelli. La reazione dal punto di vista delle palle gol, di fatto, non c’è. Anzi sono i padroni di casa ad andare a bersaglio con Rivas, ma l’arbitro annulla per fuorigioco millimetrico. Nella ripresa Brunori sbaglia un paio di occasioni semplici, poi Menez in contropiede realizza lo splendido gol del 2-0. Reggina in dieci uomini poco dopo per il rosso diretto all’ex Thiago Cionek, ma i rosa non riescono a farsi sotto. Anzi gli amaranto siglano il tris in inferiorità numerica con Liotti. Andiamo a vedere le pagelle di Reggina-Palermo a cura della redazione di Sporticily.it.

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Reggina-Palermo, le pagelle rosanero

PIGLIACELLI 5,5 – La vecchia regola del calcio dice che se i gol presi sono più delle parate fatte, non puoi prendere la sufficienza. L’estremo difensore è incolpevole sulla zuccata di Fabbian e sul capolavoro di Menez, che di fatto sono le uniche conclusioni dei padroni di casa.

BUTTARO 5,5 – Sembra che l’ex Roma segua un canovaccio ben preciso in ogni partita. La sua prestazione non si discosta più di tanto da quella vista contro l’Ascoli: arruffone ed esuberante palla al piede, ordinato in difesa. Si perde parzialmente Menez sul raddoppio.

BETTELLA 5 – Il debutto dal primo minuto non rispecchia quanto visto nel finale contro l’Ascoli. Non ha colpe particolari sui primi due gol della Reggina, pur sembrando leggero nella marcatura su Menez, mentre la terza rete lo vede fermo a centro area mentre Liotti gli passa davanti indisturbato.

NEDELCEARU 5 – Chi si aspettava una riscossa dopo la notte horror di sabato scorso, è rimasto deluso. Il romeno è ben lontano dall’essere quel centrale efficace e sicuro che serve per un campionato tranquillo. Un esempio su tutti? L’occasione del gol annullato a Rivas, in cui è ben staccato dal compagno Bettella.

MATEJU 5 – Il ceco è la mossa a sorpresa di Corini, ma si rivelerà un errore. Perde Fabbian in occasione dell’1-0, prova a spingere ma con cross poco precisi. Più in generale appare in ritardo di condizione oltre che di affiatamento con i compagni (dal 69′ Sala 5 – fa in tempo a entrare in campo e a contribuire negativamente nell’azione del terzo gol amaranto, in cui si perde Rivas).

SARIC 5 – L’alibi dei pochi allenamenti in squadra regge fino a un certo punto. L’ex Ascoli non riesce a incidere neanche con incursioni personali in una partita nata male, ma per la quale non riesce a contribuire nel dare una svolta. Si fa male e viene sostituito (dal 54′ Damiani 5 – l’ex Empoli ha forse subìto l’onta dell’esclusione a livello psicologico, visto che il suo ingresso in campo non porta nulla da segnalare).

SEGRE 6 – Uno dei pochi ad accendere la luce, soprattutto nel primo tempo. Alcune sgroppate interessanti a sostegno di Elia, buon filtro in mezzo al campo ma i compagni non sembrano sulle sue stesse frequenze (dal 69′ Floriano 5 – Ci si rende conto della sua presenza in campo solo al momento del suo ingresso sul terreno di gioco. Forse la sua dimensione non è quella di giocatore subentrante a gara in corso).

STULAC 5 – L’ex Empoli prova a tessere trama e ordito in mezzo al campo, venendo a prendere palla in difesa e mettendo ordine. Nel secondo tempo naufraga insieme al resto della squadra, contribuendo all’azione del 3-0 che chiude i giochi.

ELIA 5 – L’ottima guardia degli esterni della Reggina lo costringe a una prestazione abulica. A volte si incaponisce in dribbling da fermo che lasciano il tempo che trovano. Con il passare dei minuti la squadra si spegne e non lo cerca più per dare brio all’attacco.

BRUNORI 4,5 – Il classico impegno che mette in campo non basta, la voglia di strafare e capovolgere il mondo da solo non aiuta la squadra. E quando ha le occasioni (poche) per fare male, gli manca il guizzo giusto. Un lontano parente del bomber che abbiamo visto fin qui.

DI MARIANO 5 – Anche uno dei pretoriani di Corini fallisce l’appuntamento, con quella che era la sua prima gara da titolare. Il contesto di certo non lo aiuta (v. pagella di Elia), ma un giocatore del suo carisma e della sua qualità avrebbe sicuramente potuto e dovuto fare di più (dall’81’ Soleri 6 – In nove minuti combina più di quanto abbiano fatto i compagni del reparto offensivo partiti dal primo minuto. Uno spunto dal quale Corini potrebbe trarre indicazioni utili).

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