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Reggiana Palermo pagelle: Segre brilla e Soleri si ripete, serata no per Gomes

È terminata sul risultato di 1-3 Reggiana-Palermo e, nonostante il risultato, ci sono promossi e bocciati nelle pagelle rosanero. La squadra di Eugenio Corini ha infatti nuovamente giocato un tempo in superiorità numerica, ma anche questa volta non sono mancati i momenti di sofferenza. Tanto che i padroni di casa erano riusciti ad agguantare il pari. Poi ci hanno pensato Jacopo Segre ed Edoardo Soleri a rimetterla sul binario giusto.

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Le pagelle di Reggiana-Palermo: migliori e peggiori del match

Jacopo Segre e Edoardo Soleri sono i migliori di Reggiana-Palermo, mentre Claudio Gomes si prende a sorpresa il titolo di peggiore: di seguito le pagelle complete con tutte le valutazioni.

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La difesa

PIGLIACELLI 6: Un sei politico per l’estremo difensore rosanero, che di vere e proprie parate non ne ha fatto ad eccezione di quelle del primo quarto d’ora di gara, quando le due squadre erano ancora sulla parità numerica. Sul gol del pari della Reggiana c’è poco da rimproverargli, mentre il resto dei tiri non ha realmente inquadrato lo specchio della porta e ha avuto solo da guardare.

MATEJU 5,5: L’avversario è senza dubbio più semplice delle prime due gare ed è anche per questo motivo che soffre meno, portando a casa una prestazione senza infamia e senza lode per quel che è il suo ruolo. La strada diventa però in salita con i nuovi ingressi della Reggiana, che lo costringono a fare gli straordinari. La spinta in fase offensiva non è pervenuta neanche con la superiorità numerica, ma d’altronde è coerente con le caratteristiche che ha mostrato fin dal suo arrivo in rosa.

LUCIONI 6,5: Un’altra prestazione da trascinatore per il centrale, che ha dimostrato fin dall’esordio di Cagliari di essere un capitano de facto del Palermo di questa stagione. È attento in occasione del gol ad accalappiare il tiro respinto da Pettinari e a spedirlo in porta. Nel secondo tempo la copertura su Lanini è deficitaria, complice il mancato fuorigioco. La sua partita per il resto era stata priva di sbavature dal punto di vista difensivo.

CECCARONI 6-: Il ritorno nel suo ruolo naturale avrebbe dovuto condurre verso una prestazione migliore, ma in realtà fa fatica e molti palloni potenzialmente pericolosi passano proprio dalla sua zona del campo. Nel complesso però trae beneficio dal compagno di reparto Lucioni e si prende la sufficienza. L’auspicio è che possa crescere di partita in partita adesso che non c’è più bisogno di lui a sinistra.

LUND 6,5: L’esordio è più che sufficiente, sebbene in molti credevano che avrebbe avuto difficoltà ad adattarsi a calcio italiano. A soli pochi minuti dal fischio d’inizio sfiora il gol approfittando di uno schema da calcio d’angolo, ma il suo tiro viene ribattuto e il pallone intercettato da Lucioni. In generale contribuisce a dare velocità e qualità sulla fascia, ma nel secondo tempo cala di intensità ed è evidente anche nel calcio d’angolo concesso al 65’, da cui è nato il gol di Lanini. (dal 72’ AURELIO 6: Entra per sostituire nuovo arrivato Lund dopo un lungo stop causato dall’infortunio e mostra subito la volontà di giocarsi il ruolo da titolare, condizioni fisiche permettendo. Servito da Henderson, calcia in porta ma la sua diagonale viene intercettata da un avversario, senza che l’arbitro gli conceda il calcio d’angolo. Per il resto fa il suo). 

Il centrocampo

VASIC 6-: Non ha mostrato la qualità a cui ci aveva abituato all’esordio. La prestazione odierna è stata più lenta e di manovra rispetto a quelle delle prime gare, quando i suoi inserimenti offensivi hanno dato brillantezza al gioco della squadra. È da capire se il cambio di compagno al suo fianco possa avere influito. Sicuramente avrà modo di dimostrare le sue qualità nei prossimi impegni.(dal 72’ HENDERSON 6: Entra nel secondo tempo e viene subito lanciato in porta da Di Mariano, ma si scontra con Bardi e commette fallo. Anche il secondo contrasto della sua partita gli viene fischiato. Poco dopo ingrana la marcia e prova a dare mostra delle sue qualità per impostare la fase offensiva, ma i compagni di squadra non ne approfittano e preferiscono gestire il vantaggio)

GOMES 5: Una prestazione per nulla brillante per il centrocampista, che nel primo tempo fa fatica a filtrare con qualità i palloni che passano dalla sua area e anche nel secondo tempo non fa notare la superiorità numerica. Al 65’ la combina grossa, addormentandosi su un calcio d’angolo e mantenendo in gioco tutti gli avversari sul gol del pari di Lanini. È una serata da dimenticare.

SEGRE 7: Corini lo inserisce dal 1’ con il compito di sostituire Stulac, che nelle prime due partite aveva sfoderato delle ottime prestazioni. Una scelta che alla fine viene ripagata. È lui infatti che alla fine del primo tempo approfitta di un passaggio in profondità di Di Mariano e se ne va da solo verso la porta, per poi venire abbattuto da Marcandalli, che si prende il rosso diretto. Senza la superiorità numerica probabilmente sarebbe stata una partita diversa. Al 71’ l’intesa con il numero 10 si ripete e mette il sigillo alla serata con un gol di testa. Nel finale contribuisce anche in fase difensiva. (dal 90+1′ STULAC s.v.)

L’attacco

INSIGNE 5,5: Nel primo tempo non riesce ad incidere perché gli avversari gli chiudono gli spazi, mentre con la superiorità numerica trova maggiore margine di manovra ma non riesce ad approfittarne. Al 59’ ha l’occasione per chiudere la partita, ma arriva troppo in velocità sulla diagonale di Di Mariano e spara il pallone altissimo sopra la traversa. È dopo il gol del pari che prova a dare una scossa alla partita. Per rendersi realmente protagonista, però, ci vuole qualcosa di più.

BRUNORI 5,5: Un’altra prestazione di poca qualità per il capitano, che fa fatica a rendersi pericoloso e a mostrarsi lucido nel gestire la manovra offensiva. Nel primo tempo ha qualche occasione per spedire il pallone in rete, ma finisce per sprecarla. Nella ripresa scompare nonostante la superiorità numerica, rimanendo incastrato in un gioco lento e poco proficuo per le sue caratteristiche da “bomber”. (Dal 90+1’ SOLERI 8: Sei minuti di gioco e un gol da attaccante vero. Il numero 27 rosanero non si smentisce mai e i tifosi, dopo i lunghi rumors di mercato, se lo godono. Le pagelle di Reggiana-Palermo lo incoronano come migliore in campo. Anche se prima o poi la panchina inizierà a stargli inevitabilmente stretta)

DI MARIANO 6+: L’ala sinistra rosanero cerca in più occasioni di farsi carico della manovra offensiva, ma nella quasi totalità dei casi i suoi tentativi si spengono nel vuoto. Alla fine del primo tempo serve in profondità Segre e fa sì che Marcandalli si prenda il rosso. Nella ripresa prova a sfruttare la superiorità numerica per servire i compagni al centro dell’area, ma prima Insigne e poi Vasic non ne approfittano. L’intesa diventa vincente solo al 71’, quando Segre approfitta del suo cross per inserirsi di testa e firmare l’1-2. Esce zoppicante a 10’ dalla fine dopo avere speso parecchie energie. (dall’80’ VALENTE s.v.: Un tiro fuori misura e un assist per l’1-3. È poco per dargli una reale valutazione, ma di certo l’impegno non manca mai)

L’allenatore

CORINI 6: La formazione dal 1′ è vincente. Lo dimostrano le ottime prestazioni dell’esordiente Lund e di Segre, a cui era stato preferito in altre occasioni Stulac. Sul gol del pari della Reggiana ha qualche colpa. La sensazione è che i cambi potessero essere fatti prima per dare più freschezza alla squadra.

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Giornalista pubblicista dal 2019, a Sporticily ricopre il ruolo di capo-redattrice, coordinando i collaboratori nel lavoro quotidiano. È anche corrispondente per il Palermo calcio

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