Quella tra Reggiana e Palermo è stata una partita in cui il risultato è stato a lungo in bilico. La maggiore qualità tecnica dei rosanero alla fine ha dato una vittoria pesantissima, in una settimana resa ancor più intensa dallo sfogo in conferenza stampa di Eugenio Corini. Una vittoria importante, la prima dopo le gare ricche di rammarico di Cagliari e Bari. Andiamo dunque a vedere cosa è successo allo stadio di Reggio Emilia.
Reggiana Palermo secondo tempo, Lucioni sblocca subito
Il primo affondo del Palermo è quello giusto. Dopo 7 minuti Lund calcia al volo sugli sviluppi di un corner, Bardi respinge sui piedi di Lucioni che ribadisce in porta. Non c’è la Goal Line Technology, ma il signor Tremolada viene salvato dal VAR che assegna la rete. La Reggiana reagisce contro un Palermo che abbassa il baricentro. Pigliacelli si supera su Pieragnolo, poi Rozzio di testa non trova la porta. Il ritmo scende nel finale di primo tempo, Lucioni ci riprova sugli sviluppi di un angolo ma non concede il bis. Al 42′ la gara svolta ancora: Di Mariano lancia Segre verso la porta, Marcandalli lo stende e si prende l’espulsione diretta.
Secondo tempo a tinte granata
La Reggiana non parte a testa bassa e il Palermo tiene il pallino del gioco. Brunori ci prova al nono minuto ma non trova compagni, un paio di minuti dopo si libera in area ma calcia centrale. L’occasione ghiotta ce l’ha Insigne, che riceve da Di Mariano in corsa ma non riesce a calibrare da due passi. Nesta prova a cambiare qualcosa con Varela e Lanini. Proprio il numero 10 segna da pochi passi di testa, con Tremolada che corregge la decisione iniziale. Insigne prova ad accendersi con una gran palla per Di Mariano, che per poco non arriva di testa. L’appuntamento con l’1-2 è solo rimandato: Insigne ispira, Segre fa velo per Di Mariano che crossa per l’ex Toro, la cui correzione sottoporta è vincente. Entrano Henderson e Aurelio, proprio il terzino sfiora l’1-3. Lanini prova a risvegliare i suoi ma calcia alto dopo una bella azione, poi Bianco non trova il gol. Nel finale Mateju sfiora il tris in contropiede, poi Soleri (subentrato a Brunori) la chiude di testa.

