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Raciti: “Siracusa si salverà, la mano di Turati si vede. Non mi aspettavo caso Trapani”

Nell’intervista concessa in esclusiva a Sporticily.it, Ezio Raciti (tecnico del Mazzarrone in Eccellenza Girone B) parla anche della lotta salvezza in Serie C Girone C, che coinvolge anche Trapani e Siracusa, tra risultati altalenanti e penalizzazioni. Le due squadre siciliane vivono momenti difficili e si ritrovano a battagliare nei bassifondi della classifica in questa ultima fase della stagione. Per l’allenatore, soltanto una riuscirà a salvarsi.

Raciti sul Trapani

La formazione sicuramente più in difficoltà dal punto di vista del morale è sicuramente il Trapani, che arriva da una sconfitta netta col Crotone. “Non lo vedo bene per la trasferta di Picerno”, ha ammesso Ezio Raciti. “In rosa ha giocatori importanti come Morelli e Ortisi, che ho anche allenato. È gente valida, ma la squadra si trova in un momento di confusione e la penalizzazione non aiuta. Deve ritrovare serenità, l’ambiente però è complicato e i tifosi sono in contrasto con la società”. L’allenatore, da parte sua, fa un elogio al collega Salvatore Aronica. “È difficile lavorare in settimana, quando ci sono continui problemi. Si sprecano tante energie fisiche e mentali e ci si perde qualcosa. Lui questo non l’ha fatto: è rimasto sempre sul pezzo. È stato bravo ad isolare la squadra, per quanto ha potuto”.

Il timore più grande adesso è che il Trapani possa essere escluso prima della fine della stagione di Serie C. “Nessuno si aspettava che Antonini venisse meno agli impegni presi. Lui ha sempre mantenuto la squadra ad alto livello. Non so bene cosa sia successo, probabilmente ci saranno stati problemi economici. Questa situazione si è ripercossa sull’ambiente e ha fatto sì che molti giocatori chiedessero la cessione. C’è da ricordare però che la squadra ha conquistato 43 punti con 12 vittorie. L’Audace Cerignola, che è ottavo, ha fatto lo stesso percorso. I granata sarebbero ai playoff. Non so cosa accadrà, ma sul campo i siciliani potrebbero tirarsi fuori dalla zona retrocessione”.

Raciti sul Siracusa

In merito al Siracusa, invece, l’allenatore del Mazzarrone sottolinea il valore espressa dagli azzurri in questo torneo, al di là della classifica. “Ho visto più volte le loro partite e credo che siano una delle squadre che gioca meglio in Serie C. Turati ha fatto un grande lavoro. Tanti giocatori hanno poche partite in Serie C, che è un campionato complicato. Ha plasmato la squadra, dandole un’identità ben definita. Pur in mezzo alle difficoltà, il Siracusa entra in campo e sa cosa fare. Si vede la mano del tecnico. Anche se il -6 ha pesato sul morale, alla lunga, Marco riuscirà a evitare il peggio, perché è preparato ed ha una formazione in salute. Sono molto fiducioso sulla salvezza”.

Non mancano però gli elementi da migliorare. “Lo score esterno penalizza parecchio, così come i tanti gol subiti. Il momento di forma però è buono. La fase offensiva ha permesso al Siracusa di realizzare 38 gol. Non pochi per una squadra che milita nei piani bassi della classifica. Turati saprà dove e come intervenire. E poi si può sempre contare sulla Curva Anna, il vero dodicesimo uomo in campo”.

Anche in questo caso, Ezio Raciti non entra nelle polemiche nate tra l’ambiente e la società. “Il Siracusa ha mostrato di essere una società ben organizzata già nel momento in cui ha vinto il campionato di Serie D Girone I. Tendo a pensare ci sia stato un problema di finanze, hanno speso troppo nella costruzione della squadra, che è però ottima. Giocano bene ed hanno delle individualità importanti. Ci sono dei giocatori, anche giovani, che si stanno mettendo sotto i riflettori anche di club di alto livello. Sono convinto che si salveranno e sarà una stagione positiva”.

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La lotta playout in Serie C

Infine, spazio per analizzare le squadre che lottano negli ultimi posti della classifica insieme a Trapani e Siracusa. Molte formazioni dovranno sudare fino alla fine. “La lotta playout è aperta e dipende da tanti fattori. Mancano sette partite, ci sono ancora tanti punti in palio, tanti scontri diretti e qualche squadra può tirarsi fuori. Sino alla Cavese, che ha 34 punti, oggi tutte le squadre sono a rischio. Latina, Picerno e Sorrento potrebbero essere risucchiate. Per la retrocessione diretta, invece, credo che il Foggia oggi sia purtroppo la candidata principale. Anche i pugliesi stanno vivendo tante difficoltà dal punto di vista tecnico e societario. Per quanto riguarda le altre, tanto dipenderà dal futuro di Trapani e Siracusa“, conclude Ezio Raciti.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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