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Pescara, prossimo avversario Catania in Coppa Italia: Zeman torna in Sicilia

Dopo la deludente sconfitta nel derby contro il Messina, il Catania pensa già al prossimo avversario di Coppa Italia: per i quarti di finale della competizione, gli etnei incroceranno il Pescara. I Delfini sono reduci da un periodo molto positivo, a tal punto che nelle ultime due gare disputate in campionato hanno ottenuto due roboanti vittorie: 0-5 a Pontedera e 4-0 all’Adriatico ai danni dell’Olbia. Negli ottavi di finale della Coppa Italia, invece, gli abruzzesi hanno eliminato il Latina.

La partita in programma il 13 dicembre alle ore 20:45 allo stadio Angelo Massimino può significare molto quindi per le ambizioni di entrambe le squadre, che devono provare a vincere il trofeo per assicurarsi un posto prestigioso nella griglia dei playoff. Queste alcune statistiche e curiosità sul Pescara, prossimo avversario del Catania in Coppa Italia.

Pescara, prossimo avversario Catania: statistiche e curiosità

Il cammino del Pescara in Coppa Italia è cominciato lo scorso 5 ottobre, nel primo turno della competizione. A dire il vero, gli abruzzesi avevano partecipato anche alla Coppa Italia di Serie A, ma venendo eliminati subito dalla Reggiana. Nella competizione connessa alla Serie C, invece, i biancazzurri hanno avuto la meglio in ordine cronologico su Fermana (6-1), Pineto (1-0) e Latina (2-0). Nell’ultimo turno a segno sono andati Cuppone e Cangiano. Al Massimino è, quindi, la prima gara in trasferta per la squadra di Zeman in questo percorso.

Per quel che concerne il campionato di Serie C, invece, gli abruzzesi sono alla loro ventisettesima partecipazione e dopo il terzo posto ottenuto nella passata stagione, l’obiettivo è quello di migliorare il piazzamento finale, magari raggiungendo la promozione in Serie B tramite i playoff. Alla guida dei Delfini è stato confermato l’esperto allenatore boemo, subentrato nello scorso campionato alla trentesima giornata dopo l’esonero di Alberto Colombo.

Pescara “zemaniano”: tanti gol realizzati, ma altrettanti subiti

Il Pescara arriva dunque al confronto contro il Catania nella miglior condizione possibile. Le ultime roboanti vittorie non lasciano dormire sonni tranquilli ai rossazzurri, che troveranno di fronte una squadra pronta a macinare gioco e gol anche ai piedi dell’Etna, approfittando del difficile momento che attraversa la squadra di Lucarelli, reduce dall’imbarazzante sconfitta in casa del Messina.

A livello tattico, il Pescara, prossimo avversario del Catania, è la solita squadra con l’ideologia di Zeman: 4-3-3 propenso alla massima espressione del calcio offensivo, ma con tante praterie lasciate dalla cintola in giù. Una squadra che può vincere realizzando tanti gol, ma che allo stesso tempo può incorrere in sconfitte plateali con tanti gol incassati.

Il club biancazzurro ha infatti il secondo miglior reparto avanzato subito dopo la capolista Cesena, con 33 reti siglate, sette in meno dei romagnoli. Tuttavia, tra le prime otto del girone, detiene la difesa maggiormente perforata, con 19 reti incassate, quasi una a partita. Insomma, la trasferta al Massimino sarà un un test molto importante per la squadra abruzzese, chiamata ad arrivare fino in fondo alla competizione per assicurarsi quel terzo posto che, seppur oggi è alla portata, non è ancora in cassaforte, con molte squadre alle calcagna dei biancazzurri pronti al primo passo falso per effettuare il sorpasso.

Zeman fa ritorno in Sicilia, la terra che lo ha lanciato nel grande calcio

La sfida del Catania contro il Pescara in Coppa Italia assume un fascino particolare anche perché sulla panchina degli abruzzesi ci sarà uno degli allenatori più gettonati dell’ultimo trentennio calcistico, ovvero Zdenek Zeman. Sarà un ritorno al passato per il tecnico boemo, che è cresciuto dal punto di vista professionale proprio in Sicilia al fianco dello zio Cestmir, che lo portò con sé a Palermo.

Dopo alcune esperienze da allenatore in provincia, approdò nelle giovanili del Palermo, dando il meglio di sé fino ad arrivare a quel Licata definito la “nazionale siciliana” perché formato da soli calciatori nati nella regione, che condusse per la prima volta nella sua storia in Serie C1. La sua ultima esperienza sicula, prima di spiccare il volo verso le sue grandi parentesi con Foggia e Roma, avviene in riva allo Stretto: ottavo posto per il Messina di Totò Schillaci, nel campionato di Serie B 1988/89.

Contro il Catania, che non ha mai allenato, il tecnico boemo vorrà certamente migliorare il suo rendimento con le squadre siciliane, che lo vede a secco da diversi anni. L’ultimo successo in Sicilia, infatti, risale al lontano 2004: il suo Lecce vince con un perentorio 4-1 in casa del Messina, nella Serie A 2004/05. Sempre nella massima serie, invece, la sua ultima apparizione ai piedi dell’Etna: Catania-Roma 1-0.

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