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Pescara-Catania, pagelle: Di Gennaro ultimo ad arrendersi, Anastasio in difficoltà

Si spegne al primo turno nazionale il sogno playoff del Catania. Contro il Pescara dell’ex Baldini i rossazzurri danno tutto, vincono 2 a 1 e in virtù del doppio confronto, escono nel modo più beffardo dal torneo. Riviviamo, uomo per uomo, la partita dell’Adriatico con le pagelle a cura della nostra redazione.

Pescara-Catania pagelle: i migliori e i peggiori

Rossazzurri coriacei e pronti a tutto pur di agguantare la qualificazione. Sono diverse le note positive in casa Catania dopo il successo amaro e inutile dell’Adriatico. Prova superba lo è stata senz’altro quella tra i pali di Andrea Dini, autore di due miracoli prima dell’1-1 provvisorio firmato da Tonin.

Non demerita neppure la difesa: Di Gennaro autorevole leader, Guglielmotti e Quaini audaci e impavidi. Purtroppo non è arrivato il guizzo di Inglese e Jimènez, mentre Anastasio esce con le ossa rotte dal confronto con Merola. Di seguito, tutti i voti dei rossazzurri.

DIFESA

Dini 7 – Due interventi decisivi, prodezze di livello a difesa arcigna delle speranze rossazzurre;

Raimo 6 – Anche in un ruolo non suo, non sfigura affatto, affrontando scomodi clienti con grande mordente (dal’88 Montalto 6,5 – Bravo a crederci e a insaccare un gol utile solo alle statistiche e non al discorso qualificazione);

Di Gennaro 7,5 – Due letture eccezionale nella prima mezz’ora e grande senso di responsabilità. Esce dal confronto a testa alta, realizzando la rete della speranza;

Celli 5,5 – Coraggioso ma anche in balìa di Merola, brutto cliente per tutto il primo tempo.;

CENTROCAMPO

Guglielmotti 6 – Gara coraggiosa dell’esterno etneo, che meritava un’ultima chance dopo l’infortunio che ne ha frenato la carica agonistica. (dal 52′ Dalmonte 6,5 – Entra e subito crea pericoli. Nasce dai suoi piedi il gol della speranza finale);

Quaini 6,5 – Coriaceo il mediano classe 1998, che pulisce il centrocampo a suon di interventi, senza lasciare indietro la gamba (dall’88’ De Rose sv);

Di Tacchio 6+ – L’ultimo ad alzare bandiera bianca. Avrebbe l’opportunità di sbloccare il risultato dopo dieci minuti, ma il colpo di testa non ha mai fatto parte del suo arsenale;

Anastasio 5 – Non si inserisce e dà l’impressione di essere il più intimorito. Non ha fornito un contributo adeguato;

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TREQUARTI E ATTACCO

Jimènez 5,5 – Prezioso in stagione, irriconoscibile nei playoff. Il verdetto degli spareggi lo vede come grande assente nel momento più importante, compresa la sfida dell’Adriatico. (dal 63′ De Paoli 5,5 – Chiamato a dare profondità, ma mai incisivo);

Lunetta 6 – Recuperato in extremis, fa quel che può con le energie (non molte) a disposizione. Nessuno strappo significativo per lui, sostituito dopo 45 minuti (dal 46′ Stoppa 5,5 – Dà ampiezza e imprevedibilità, ci riesce ma a fasi alterne. Si lascia colpevolmente cadere in area, favorendo un contropiede che si rivela fatale);

Inglese 6 – Le prova tutte, spendendosi anche oltre il suo fisico. Appena sufficiente la sua prova stasera, sontuosa la sua stagione. E questo basta a regalargli una sufficienza di riconoscenza.

Pescara-Catania pagelle: il voto dell’allenatore

Mimmo Toscano 6 – Osa tanto, rischiando tanto. Probabilmente non ha il coraggio o l’acume di riconoscere il calo di Jimènez, ma gli va dato merito di averci provato. E’ il calcio.

Giovanni D'Antoni
Giovanni D'Antoni
Giornalista pubblicista dal 2019, ha collaborato con Sporticily nella stagione 2024-25 come corrispondente da Catania

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