Suona un altro campanello di allarme per il calcio dilettantistico in Sicilia. In questi giorni abbiamo visto e riportato diverse situazioni ai limiti. Questa volta, però, la richiesta di aiuto è accorata in quanto arriva da una realtà che in questi ultimissimi anni si è distinta in maniera eccezionale. Stiamo parlando del Paternò, formazione che è stata capace di riportare la Coppa Italia Eccellenza nazionale in Sicilia dopo tantissimi anni. Eppure, la società del presidente Ivan Mazzamuto rischia di non completare l’iscrizione al campionato di Serie D Girone I.
Una situazione a dir poco paradossale, che va a colpire un’altra formazione di spicco del calcio della nostra isola.
Paternò a rischio iscrizione, l’appello del presidente Ivan Mazzamuto
Proprio il presidente Ivan Mazzamuto ha firmato una nuova richiesta di aiuto. Il numero uno del Paternò si è rivolto ai potenziali sostenitori del progetto sportivo attraverso un lungo comunicato. Da parte sua c’è la necessità di trovare appoggio: “Noi vorremmo andare avanti e proseguire il nostro cammino in Serie D. Ad oggi, a distanza di alcuni giorni dal nostro primo appello, non abbiamo avuto alcun riscontro, né da imprenditori, né dalle istituzioni. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti in questi anni sia sportivi, di immagine, che in termini di credibilità aziendale, sembra proprio che a nessuno importi del Paternò Calcio”.
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Mazzamuto ha fatto capire che portare avanti il progetto Paternò diventa quasi impossibile. Da parte sua l’impegno individuale non può bastare. Occorre trovare nuovi sostenitori per tenere in vista la squadra etnea: “A questo punto, sembra difficile continuare ad operare in solitudine, con un dispendio economico non indifferente, per fare ancora una volta una stagione dignitosa in serie D. Credo che sia arrivato il momento della verità, per il bene della squadra e della nostra città. Mi auguro che nei prossimi giorni qualcosa cambi, per cercare di non perdere un importante patrimonio della nostra comunità”.

