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Pasquale Sensibile, chi è il capo scouting del Psg: un passato tra Palermo e Trapani

Una carriera dirigenziale in ascesa e con ampi margini di crescita. Il percorso di Pasquale Sensibile fuori dal rettangolo di gioco ha visto il dirigente ricoprire ruoli diversi in squadre di grande blasone e storia, sia in Italia che all’estero. Ex mediano ritiratosi nel 2003 a soli 32 anni, ha giocato prevalentemente tra Serie C1 e C2 in carriera mettendo assieme 15 reti complessive. I più grandi successi sono arrivati però dopo avere appeso gli scarpini al chiodo. Tra questi anche la Champions League, vinta quest’anno con il Paris Saint Germain, di cui è oggi capo scouting.

Pasquale Sensibile, chi è: gli esordi con Walter Sabatini

La scalata dirigenziale di Pasquale Sensibile è straordinaria. Anche il padre, Aldo Sensibile, era stato prima calciatore (tra Lecce, Lecco, Roma e Brindisi), poi dirigente e anche allenatore. Una grande conoscenza del gioco del calcio gli ha permesso fin da subito di trovare posto nell’organigramma societario dell’Hellas Verona a soli due anni dal suo ritiro. Nel marzo 2005, infatti, viene assunto come consulente dell’area tecnica, per poi diventarne responsabile in meno di un anno. L’8 settembre dell’anno successivo, una volta concluso il rapporto contrattuale con gli scaligeri, si accorda con la Juventus per ricoprire il ruolo di capo osservatore, ma la Vecchia Signora lo licenzia dopo un anno e mezzo.

Nell’estate subito successiva, quella del 2008, viene portato al Palermo da Walter Sabatini, allora direttore sportivo dei rosanero. Un anno dopo consegue il ‘patentino’ da ds, che gli consente di accettare il suo primo incarico al Novara. È proprio con la squadra piemontese che riesce a compiere il doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A in soli due anni. Questo incredibile traguardo gli vale le attenzioni da parte di società molto blasonate come la Sampdoria, che lo ingaggia per la stagione 2011/12.

Le dimissioni alla Sampdoria e la grande scalata

Il primo movimento di Pasquale Sensibile da nuovo ds della Sampdoria è rappresentat dell’ingaggio di Gianluca Atzori. Il tecnico viene però esonerato alla 15a giornata di campionato e sostituito da Giuseppe Iachini. Una stagione molto travagliata per la società, con il direttore sportivo che rassegna per ben tre volte le sue dimissioni nella stagione 2011/12, in tutti e tre i casi respinte. L’addio sarebbe arrivato soltanto alla quarta, il 17 dicembre 2012. Dopo una breve parentesi non molto felice al Mantova in Lega Pro Seconda Divisione, viene nuovamente contattato da Walter Sabatini. Il suo “mentore” gli propone il ruolo di responsabile dello scouting estero alla Roma.

Il 27 luglio 2016 firma col Trapani come nuovo direttore sportivo, sostituendo Daniele Faggiano. Il suo mandato dura appena quattro mesi, in contemporanea con l’esonero di Serse Cosmi. La sua penultima tappa italiana lo vede impegnato all’Alessandria nella stagione successiva, lì rimane per sei mesi prima di risolvere consensualmente il contratto.

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Pasquale Sensibile, dalla Roma alla Champions League

Nella stagione 2018-19 fa parte dello staff di osservatori della Roma. Un’esperienza non esaltante, al termine della quale Pasquale Sensibile sembrava voler cambiare ramo d’impiego. Così, per un periodo di tempo limitato, diviene agente sportivo e lavora con Federico Pastorello (procuratore di Acerbi, Meret e Cutrone tra i tanti). Chiusa questa esperienza, è arrivata la consacrazione all’estero. Nel febbraio del 2022 viene infatti ingaggiato dal Galatasaray come ds, salvo interrompere il rapporto lavorativo al termine della stagione.

Dopo l’addio alla formazione turca, inizia l’avventura con il Paris Saint Germain, club in cui entra nello staff dirigenziale assumendo il ruolo di capo dello scouting. Un’ascesa straordinaria e sempre in silenzio, che lo ha portato a diventare uno dei fedelissimi del patron Nasser Al-Khelaifi. Il lavoro di Pasquale Sensibile è stato evidente anche nella scelta di alcuni giovani aggregati alla prima squadra, in una fase in cui il Psg ha cambiato rotta. Niente superstar dal curriculum di lusso come Mbappè e Neymar, ma giocatori di qualità con cui costruire una squadra a immagine e somiglianza di Luis Enrique. Il tutto fino alla notte di Monaco di Baviera e la manita ai danni dell’Inter che ha permesso ai francesi di alzare al cielo la Champions League.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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