Lamberto Zauli invita alla calma sul rendimento del Palermo in questo avvio di stagione di Serie B. L’ex allenatore di Juventus U23, Sudtirol e Crotone, che ha vestito la maglia rosanero da calciatore, ne ha parlato nel corso della Palermo Football Conference di cui è stato ospite.
Zauli sul rendimento del Palermo
“Otto partite in Serie B sono nulla. Ci sono squadre nuove, allenatori che sono stati cambiati. La classifica è corta, chi è davanti ora probabilmente non lo sarà alla fine e chi si sta attardando a trovare risultati utili poi ingranerà la marcia. La parola d’ordine è equilibrio. È necessario sapere aspettare che la squadra cresca, i tifosi devono avere pazienza per non mettere pressioni”, questo l’invito di Lamberto Zauli.
Il giudizio d’altronde non è completamente negativo, ma serve qualcosa in più. “Il Palermo ha fatto ottime partite, sebbene abbia avuto qualche alto e basso. Io conosco bene la piazza, per cui posso confermare che la pressione è elevata. La proprietà alle spalle è importante, di conseguenza ci sono molte aspettative. Tutti si aspettano la promozione in Serie A. I presupposti affinché i rosanero stiano nella parte alta della classifica ci sono”.
È necessario invertire la rotta soprattutto allo Stadio Renzo Barbera. “È difficile dire perché il rendimento in casa sia negativo, bisognerebbe conoscere le dinamiche interne e i ragazzi. È chiaro che per stare tra le prime devi migliorare il trend. La sconfitta di ieri dimostra che il campionato è difficile. La Salernitana è appena retrocessa dalla Serie A, ha grandi qualità. Per me starà tra le prime”.
Le prestazioni di Ranocchia
Lamberto Zauli si è espresso anche su Andrea Ranocchia, che conosce bene. “Ranocchia è un giocatore che ho visto crescere, l’ho avuto negli anni alla Juventus. Ha qualità tecniche e sa calciare con entrambi i piedi. È umile e gioca per la squadra. Le sue prestazioni miglioreranno quando miglioreranno quelle collettive. È un giocatore che tutte le squadre vorrebbero perché ha caratteristiche importanti”, ha concluso.

