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Palermo, Segre: “Maglia gloriosa, ho detto subito sì. City Group ambizioso, col Genoa lotteremo”

Jacopo Segre si presenta come nuovo giocatore del Palermo. Il centrocampista è arrivato in rosanero dopo una trattativa lunga ed estenuante. Alla fine, però, tutto è andato per il meglio: “È stato un impatto forte, perché devo tanto a questa piazza e a questa società. La trattativa è stata lunga, ma è stata portata a termine e siamo tutti molto felici di avercela fatta. Nonostante la sconfitta contro l’Ascoli ho trovato il primo gol con questa maglia gloriosa e sono contento. C’è da lavorare tanto perché siamo un gruppo con molti giocatori nuovi e ci stiamo rimboccando le maniche. Ogni giorno di lavoro è importante per dare il massimo in campo. Gli avversari quest’anno sono molto importanti”.

Nel corso della conferenza stampa, l’ex giocatore del Torino ha parlato dell’impatto con Eugenio Corini. Per Segre sembra essere piacevole lavorare con il Genio: “L’impatto con Corini è stato positivo, ci conoscevamo già ma da avversari. Nonostante il modulo, io sono sempre a sua disposizione per offrire sempre il suo meglio. Abbiamo un reparto importante. Darò sempre il 100% per questa maglia che portiamo addosso, che è più che importante e dobbiamo sudarla. I tifosi meritano tanto. L’importante è che le idee siano chiare, al di là del modulo”.

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Palermo, Segre e una squadra in ricostruzione

Segre è uno dei giocatori arrivati a Palermo nelle ultime tre settimane. Tanti volti nuovi che portano a richiedere tanto tempo per assimilare tutto. Dopodichè, tutto dovrebbe andare in discesa: “I nuovi acquisti e i giocatori vecchi abbiamo una responsabilità importante. Dobbiamo tutti lottare per portare a casa un risultato importante. La squadra va aiutata a raggiungere bei traguardi. Nonostante abbia lasciato una maglia gloriosa come quella del Torino, questa non è da meno. La società è splendida e merita palcoscenici importanti. Dobbiamo lavorare per ottenerli. Senza il lavoro non può esistere nient’altro”.

In ogni caso, il giocatore transitato da Perugia nella passata stagione fa capire di non averci pensato due volte. Palermo per lui rappresenta una chance da non lasciarsi scappare: “Devo tanto al Palermo, ho detto subito di sì. Oltre ad avere qui persone straordinarie e una piazza pazzesca, c’è una società solida e va portata ai massimi livelli. Dobbiamo farlo tutti insieme. Bisogna lavorare su questo”.

Un trasferimento dal Torino al Palermo che a un certo punto si era complicato. I problemi tra Sasa Lukic e i granata hanno bloccato tutto per qualche giorno. Poi è arrivata la fumata bianca: “La trattativa era già ben avviata e sapevo che nei giorni successivi avrei vestito questa maglia. Ho giocato qualche minuto ed è stato importante ed emozionante. Fin da quella partita ho visto il cuore dei tifosi in trasferta, è stato ammirevole arrivare e supportare la squadra in quel modo. Servirà a noi in questi anni per arrivare a festeggiare”.

Rosanero in crescita

Segre fa parte di un Palermo che crescerà con il passare delle partite. Le gare contro Ascoli e Reggina devono fare da monito per crescere e migliorare. Anche perchè ora c’è un osso duro come il Genoa da affrontare: “Le idee sono chiarissime, siamo tanti giocatori nuovi e dobbiamo sfruttare al meglio le nostre caratteristiche conoscendoci al più presto. Con la Reggina abbiamo avuto delle difficoltà, ma pensiamo già al Genoa. Servirà cogliere le opportunità ed essere aggressivi”.

Si parla anche di Claudio Gomes, ultimo arrivato in un centrocampo rivoluzionato dal mercato. Segre spende parole incoraggianti per il giocatore arrivato dal Manchester City: “Lo sto conoscendo, parliamo insieme inglese. È un bravo ragazzo e ci darà una mano”.

E a proposito dei Citizens e del City Football Group, Segre ammette una certa eccitazione nel far parte del progetto. Una situazione che potrebbe aiutarlo a crescere oltre a dargli la possibilità di giocare in un palcoscenico ancor più amplificato: “È una bellissima soddisfazione far parte di questo progetto, c’è nell’aria voglia di fare bene e grande ambizione. Bisogna sfruttare le occasioni e viaggiare tutti insieme, perché sono occasioni che capitano una volta nella vita. È una grande emozione far parte di questa società importante che è il City Group. Ha dimostrato tanta ambizione”.

Il Palermo e la Serie B secondo Segre

Jacopo Segre non ha nascosto il suo sogno di giocare in Nazionale. I tempi naturalmente non sono ancora maturi per il nuovo giocatore del Palermo. In ogni caso, i sogni non vanno chiusi a doppia mandata nei cassetti: “La Nazionale è il sogno di tutti gli italiani, io purtroppo non ho avuto l’onore di indossare quella maglia. Finché gioco a calcio lotterò per quella maglia, non si deve mai mollare. Le persone che ci credono arrivano in alto. Spero di riuscire a coronare questo sogno anche grazie al Palermo, ma per il momento penso solo alla mia squadra e a riportarla ai massimi livelli del calcio”.

Tornando con i piedi per terra e al presente, Segre ha parlato delle difficoltà della serie cadetta. Un campionato a sé, in cui tutto può succedere in ogni singola giornata: “Sono anni che gioco in Serie B ed è un campionato veramente difficile, quest’anno ancora di più. Penso che la squadra sia forte, fatta di bravi ragazzi che danno l’anima ogni giorno. Bisogna lavorare, soltanto così si raggiungono traguardi importanti. Di fronte a noi ci saranno organici importanti, ma dobbiamo provare a puntare in alto”.

L’episodio della maglia di Dybala

Segre era balzato alla cronaca qualche anno fa, dopo un derby tra Torino e Juventus. Il giocatore aveva ricevuto e in seguito mostrato la maglia di Paulo Dybala, ai tempi avversario in bianconero. Un episodio che ormai fa parte del passato: “L’episodio di Dybala è chiuso da un po’ di tempo. È stata un’emozione personale giocare il derby, al di là di quello che è successo. Nella mia carriera ho avuto tanti giocatori a cui mi sono ispirato. La mia dedizione ed il mio spirito di sacrificio ha fatto sì che mettessi in mostra le mie capacità. A Torino ci sono stati giocatori importantissimi, ma io sono Segre e lavoro per me stesso. Mi ispiro a Lukic ad esempio perché è un lavoratore come me, per quanto riguarda il Palermo invece Corini stesso, Migliaccio e Pastore. L’elenco è lungo. Questa piazza merita tanto”.

Si chiude parlando del prossimo impegno del Palermo, atteso dal Genoa di Blessin. Un osso durissimo per Segre, che fa capire che certe gare si preparano da sole: “Col Genoa sarà una partita affascinante. Hanno una squadra che punta a vincere il campionato. Noi ci faremo trovare pronti, avremo il ‘Barbera’ dalla nostra parte. Invito i tifosi a venire perché dobbiamo lottare tutti insieme. Daremo battaglia fino all’ultimo minuti”.

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