Dario Saric torna al Palermo. Il centrocampista bosniaco militerà nuovamente in maglia rosanero dopo la stagione – tutto sommato positiva – in prestito all’Antalyaspor. Un’annata in cui il calciatore nativo di Cento, ma divenuto perno della Nazionale della Bosnia-Erzegovina, ha potuto fare esperienza in un campionato divenuto sempre più competitivo. Senza dubbio un bagaglio importante ma anche una vetrina di tutto rispetto per un giocatore che aveva lasciato la Sicilia e l’Italia dopo un campionato con più luci che ombre. In tanti non avevano infatti esitato a bollare l’ex Ascoli tra i flop rosa del 2022/23.
Un anno dopo Saric farà di nuovo capolino in quel di Palermo. Quasi certamente il bosniaco sarà tra i convocati di Alessio Dionisi quantomeno per il raduno, prima della partenza per il ritiro di Livigno. Il prossimo 6 luglio, quando la rosa a disposizione del tecnico toscano si riunirà prima di approdare in Valtellina, ci sarà anche il centrocampista. E non ci si può aspettare altro che un periodo di lavoro ad alta intensità per l’ex giocatore dell’Antalyaspor. Anche perchè ci sono due opzioni davanti a lui, ovvero una nuova chance in rosanero oppure una cessione a titolo definitivo. In entrambi i casi, la mezzala dovrà darsi da fare.
Palermo, Saric torna per restare?
Proviamo a fare un’analisi della rosa attualmente a disposizione di Alessio Dionisi. Al tempo stesso valutiamo lo stile di gioco del nuovo allenatore del Palermo, per capire se effettivamente potrà esserci spazio per Dario Saric. Quest’ultimo è senza dubbio più adatto a fare da trequartista che l’interno di centrocampo in un 4-2-3-1.
Lo spot di “trequartista centrale” ha visto alternarsi – nelle stagioni di Dionisi al Sassuolo – giocatori molto simili a Dario Saric, se non altro per caratteristiche tecniche e soprattutto atletiche. Elementi come Davide Frattesi e Kristian Thorsvedt sono giocatori di dinamismo e abili negli inserimenti, piuttosto che fantasisti abili nell’ultimo passaggio. Leggermente diverso è il discorso relativo a Nedim Bajrami, che è più un trequartista puro rispetto agli altri due.
Dunque sul piano tattico Dario Saric sembra fatto apposta per il 4-2-3-1 che Dionisi potrebbe applicare al suo Palermo. Per questo motivo non è da escludere una sua permanenza, seppur con un ruolo non da protagonista. Al momento ci sarà infatti da sgomitare, visto che Jacopo Segre e Filippo Ranocchia partono davanti a lui nelle gerarchie sia da trequartista che da interno di centrocampo. E qui si apre un altro scenario: se il bosniaco non dovesse avere garanzie di impiego in pianta stabile, potrebbe chiedere la cessione. Ipotesi da non escludere, visto che non sembrano mancare le pretendenti per il suo acquisto.

