Il Palermo batte la Reggina nella ventitreesima giornata del campionato di Serie B. Una vittoria cercata con sangue e sudore con l’apporto di un “Renzo Barbera” gremito. Dopo un primo tempo equilibrato ma con una maggiore spinta dei padroni di casa, la squadra di Eugenio Corini rientra in campo e trova subito il vantaggio su un rigore realizzato da Brunori. Nella ripresa però è una battaglia. A mettere una pezza al pari degli ospiti ci pensa Soleri, che torna ad essere bomber dalla panchina. Nel finale Tutino manca l’appuntamento col primo gol in rosanero con un errore dal dischetto, ma può comunque festeggiare.
La classifica adesso sorride al Palermo, che per la prima volta nella stagione si ritrova in piena zona play-off. I siciliani sono al sesto posto a quota 34. La Reggina invece resta a quota 39 al terzo posto. Nel prossimo turno i rosa affronteranno un’altra corazzata, il Genoa secondo, in trasferta.
Palermo-Reggina, reti bianche all’intervallo
Un primo tempo avvincente e con poche interruzioni al “Renzo Barbera”. I ritmi sono subito alti, con il primo sprint che è stato a firma del Palermo. Un contropiede che viene fermato da Majer, il quale dopo pochi giri di orologi si prende il cartellino giallo. Sul calcio di punizione ci ha provato Valente, ma il suo tiro è stato chiuso dalla difesa avversaria. La squadra di Eugenio Corini è convincente e prova a tenere il pallino del gioco, creando qualche insidia agli avversari che invece attendono di sfruttare gli errori dei rosa oppure di approfittare di qualche calcio piazzato.
I padroni di casa arrivano più volte in area. Al 17′ Saric si prende un fallo al limite, ancora una volta commesso da Majer. I rosa reclamano anche il secondo giallo per l’unico finora ammonito, ma il direttore di gara lo grazia. A battere il calcio di punizione è Valente, ma il suo tiro finisce di poco alto sopra la traversa.
A metà della frazione di gioco i ritmi si abbassano, con le due squadre che non vogliono esporsi troppo come in avvio e si studiano a vicenda. A centrocampo c’è grande equilibrio e agonismo, mentre in avanti il Palermo finora sembra avere avuto qualcosa in più. Poco prima dell’intervallo la Reggina prova a sfruttare dei calci d’angolo ma la difesa copre bene gli spazi ed il pallone termina sempre tra le braccia di Pigliacelli, che in questo primo tempo non ha avuto grandi brividi.
Palermo-Reggina, risultato finale 2-1
Al rientro in campo il Palermo fa subito un cambio: Verre dentro, Segre resta negli spogliatoi. Una mossa che si rivela subito provvidenziale. Il neo entrato infatti ruba un pallone a centrocampo e serve Brunori, che si infila in area inseguito dagli avversari e viene abbattuto da Gagliolo. Il direttore di gara non esita a fischiare il calcio di rigore. Dal dischetto va il capitano, che questa volta non sbaglia. È 1-0 al rientro dall’intervallo.
La Reggina adesso si ritrova a dovere rincorrere e alza il baricentro, creando anche un gioco più confusionario rispetto a quanto visto nel primo tempo. I rosanero devono rispondere di conseguenza. Al 57′ arriva un cartellino piuttosto generoso da parte del direttore di gara per Verre al primo fallo commesso. Sul calcio di punizione però gli uomini di Pippo Inzaghi non riescono a rendersi pericolosi. A ripartire in contropiede è Brunori, che però viene fermato regolarmente al limite dell’area dalla difesa avversaria.
È una fase di sofferenza per i rosanero, che devono chiudere le insidie tesegli dagli ospiti e al tempo stesso cercare di sfruttare le ripartenze. Al 66′ intanto doppio cambio per la Reggina: dentro Strelec e Cicerelli, fuori Menez e Canotto. Intanto dopo uno scontro di gioco a centrocampo, esce anche Damiani ed entra Broh.
Al 68′ ci provano ancora gli amaranto su un calcio d’angolo, ma il pallone attraversa tutta l’area di rigore. La squadra di Pippo Inzaghi chiede a gran voce un rigore, ma gli estremi non ci sono. Rivas viene ammonito per proteste. Poco dopo altro tentativo di Liotti dalla distanza, ma il tiro termina a lato del palo.
Al 74′ ad avere una clamorosa chance per raddoppiare però è il Palermo con un contropiede portato avanti da Brunori. Il numero 9 serve Di Mariano, che spedisce però il pallone fuori dallo specchio della porta, sprecando una occasione ghiottissima. Un giro di orologio e ad andare in rete è la Reggina. Un cross di Rivas da destra arriva in area di rigore, Broh cerca di deviare col piede ma il pallone carambola su Strelec e finisce in rete.
Brunori ha esaurito intanto le energie. Il tecnico Eugenio Corini mette dentro Tutino e Soleri al posto del capitano e di Di Mariano. È subito il numero 7 rosanero ad affacciarsi in area avversaria con un tiro che viene deviato e accarezza il palo. I cambi però si rivelano vincenti. All’81’ Mateju ruba un pallone nella metà campo avversaria, va a tutta fascia e serve in area un ben piazzato Soleri, che con un colpo di testa scavalca il portiere e spedisce la sfera il rete. Il Palermo è di nuovo avanti. Il bomber della panchina è tornato.
Ancora cambi intanto. Nella Reggina entrano Gori e Bouah al posto di Rivas e Pierozzi. Nel Palermo dentro Graves al posto di Valente. La squadra di Eugenio Corini passa alla difesa a cinque per difendere il vantaggio in questi ultimi minuti prima del triplice fischio. Il numero 13 degli ospiti appena entrato si prende intanto subito un giallo. La stessa sorte tocca poco dopo a Majer, che però era già ammonito ed è costretto ad abbandonare il campo anzitempo.
Mentre gli amaranto protestano per l’espulsione, però, il direttore di gara viene richiamato dal VAR per una gomitata in area di Gagliolo a Soleri. È calcio di rigore. Dal dischetto va Tutino, ma il tiro è lento e centrale e Contini non ha difficoltà a prenderlo. I rosanero sprecano un’occasione clamorosa per chiuderla definitivamente. Nel finale saltano tutti gli schemi, ma i padroni di casa tengono duro e con le unghie e con i denti portano a casa i 3 punti. Il risultato finale di Palermo-Reggina è 2-1.

