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Palermo, Pierozzi: “Piazza incredibile, mi ispiro a Barzagli. Rescissione? Voci infondate”

Edoardo Pierozzi finalmente si presenta al Palermo. Il giovane terzino arrivato in rosanero in estate racconta come ha vissuto l’impatto con la nuova realtà: “Io leggo poco i giornali, ma da quando sono arrivato il 20 luglio so che c’era in atto una transizione ma sono sempre stato carico ed entusiasta di questa maglia. L’esordio è stata una gioia immensa. Penso a lavorare giorno per giorno e a guadagnarmi il posto in campo. Le voci di una rescissione sono infondate, la società mi ha sempre mostrato fiducia e sono concentrato su quello che sarà il mio anno a Palermo”.

Pierozzi arriva dalla Fiorentina in un periodo complicato per la storia recente del club di Viale del Fante. La transizione da Baldini a Corini non sembra averlo preso più di tanto: “La società non mi ha detto nulla, non ce n’è stato bisogno. Al mio arrivo abbiamo trovato un accordo e hanno mostrato di credere in me, altrimenti non sarei venuto. Mi hanno dato consigli su dinamiche di campo, ma sull’extracampo non c’è stato bisogno di parlare di nulla”.

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Palermo, Pierozzi e la sfida in famiglia

Edoardo Pierozzi ha sfidato il fratello Niccolò in Reggina-Palermo di un paio di settimane fa. Una sensazione strana ma comunque avvolta dal calore delle due tifoserie: “Il derby con mio fratello è stata una grande gioia, era la prima volta da avversario dopo una carriera insieme. Abbiamo sempre condiviso tutto. Farlo da avversari in due piazze grandi come Palermo e Reggio è stato bellissimo, anche per i miei genitori che l’hanno vissuto da casa a Firenze”.

Qual è il ruolo migliore che Pierozzi può ricoprire a Palermo? Il ventaglio di scelte e di possibilità è molto meno ristretto di quanto si possa pensare. Almeno per quanto lo riguarda: “Io nasco dal settore giovanile come un terzino puro. Nell’attuale modulo posso giocare a destra. Negli ultimi due anni ho giocato anche da quinto di centrocampo, per cui nelle prime gare ho giocato più avanzato. Le mie caratteristiche principale sono la spinta in fase offensiva e la lettura delle linee difensive”.

Il sogno di giocare da titolare

Il numero 2 rosanero arriva a un punto di svolta della sua carriera. Il fatto di far parte di una squadra avvolta da un grande pubblico sicuramente lo sprona a fare meglio. Tuttavia, c’è un desiderio che lo tocca da molto vicino: “Se dovessi esprimere un desiderio sarebbe quello di esultare al Barbera pieno. La spinta che dà il pubblico è incredibile. Io vengo da Alessandria, un bellissimo ambiente ma con un piccolo pubblico. Il Barbera lo avevo visto solo in televisione in Serie A. Il mio obiettivo è giocare più partite da titolare”.

Palermo è stata una grande fucina di talenti negli anni passati. Pierozzi spera di poter essere ricordato come uno di questi. In particolare un toscano che ha fatto grandi cose qui in rosanero: “Un giocatore del Palermo a cui mi ispiro è Barzagli, che ha giocato sia a Firenze sia a Palermo ed è stato un giocatore importante. Ho giocato qualche partita nelle giovanili della Nazionale, spero adesso in una convocazione in U21. Per farlo però serve giocare con continuità a Palermo, ma credo che arrivarci non sarebbe un’utopia data la rilevanza che ha questa piazza”.

Palermo, Pierozzi pronto a tutto

Tornando alla sua duttilità, Pierozzi fa capire di essere pronto a tutto per il Palermo. Anche giocare qualche metro più in avanti: “Nel reparto offensivo se ce ne fosse bisogno sono disponibile, ma il mio ruolo naturale è quello del terzino destro. In tutte le grandi squadre la concorrenza è alla base delle prestazioni. Buttaro sta meritando di giocare, ma io posso ritagliarmi il mio spazio e far vedere che il mio contributo può essere durante l’anno utile a questa squadra”.

Da giovane italiano, infine, Pierozzi spera di poter trovare spazio in una realtà che dà responsabilità importanti, ma anche visibilità. Per questo motivo Palermo potrebbe essere la chance giusta per esplodere per lui: “Sicuramente l’obiettivo di tutti i giovani ai primi anni di professionismo è quello di giocare stadi come il Barbera. Non mi aspettavo di arrivare in una piazza così giovane. Dalla tv non rende l’idea, l’aiuto che danno i tifosi non è possibile definirlo a parole”.

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