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Palermo, Osti: “L’anno scorso tanti hanno abbassato il livello. Hernani vicino, Segre…”

Carlo Osti è pronto a lavorare per un altro anno alla corte del Palermo. Il direttore sportivo, fresco di riconferma, è stato intervistato per l’edizione odierna del Giornale di Sicilia. E si parte proprio dal rinnovo del suo contratto: “Intanto la riconferma mi rende orgoglioso e felice. C’è rammarico per come è finita, ma è stato un riconoscimento al lavoro fatto e di questo ringrazio il CFG”.

Il Palermo riparte da una stagione ottima, ma non sufficiente per approdare in Serie A. Osti è convinto che, con Pippo Inzaghi al fianco, le cose potranno andare solo a migliorare nella prossima stagione. Anche perché la base di partenza è ottima: “I nostri 72 punti sono stati il frutto di un cammino convincente ma davanti qualcuno ha fatto ancora meglio. Adesso però quei punti non contano più, si riparte da zero. Dovremo guadagnarci nuovamente tutto sul campo e fare ancora meglio della stagione appena conclusa. Ripartire da Inzaghi è un vantaggio significativo. Pippo ormai conosce la città, l’ambiente e i calciatori. Questo ci permette di partire con maggiore consapevolezza nei nostri mezzi”.

Palermo, Osti riavvolge il nastro

Si passa poi all’analisi del lavoro svolto dalla squadra nella scorsa stagione. Osti non ha nascosto un po’ di rammarico, soprattutto per alcune scelte che non si sono rivelate corrette. E non manca qualche appunto ai calciatori: “La costruzione della rosa è stata condivisa con Inzaghi e allargare l’organico avrebbe potuto creare difficoltà nella gestione quotidiana del gruppo. Piuttosto, ci aspettavamo un contributo più marcato da parte di alcuni calciatori. La cosa che mi ha sorpreso è che in alcuni casi la concorrenza non ha prodotto gli effetti sperati. Avere un compagno che ti contende il posto dovrebbe aumentare gli stimoli e migliorare il rendimento. Invece qualcuno ha reagito in maniera opposta, abbassando il proprio livello di prestazione. Questa è una riflessione che faremo anche in prospettiva futura: carattere e mentalità sono aspetti fondamentali nella costruzione di una squadra vincente”.

Dopo la fine della stagione, lo stato maggiore si è riunito a Manchester. Osti, insieme a Inzaghi e a Gardini, è volato in Inghilterra per fare il punto sul Palermo che verrà. Il direttore sportivo sostiene di esserne uscito rafforzato: “È stato un momento di confronto molto utile, insieme a Gardini, Inzaghi e alcuni componenti del suo staff. Abbiamo ricevuto fiducia e sostegno da parte del CFG che continua a credere fortemente nel progetto Palermo. C’è la consapevolezza che negli ultimi anni sia stata costruita una base solida, ma anche la convinzione che per raggiungere determinati obiettivi serva ancora qualcosa in più”.

Le basi per la nuova stagione

Carlo Osti conferma che il Palermo nella prossima stagione giocherà con un modulo diverso. Si sta lavorando per costruire la squadra sulla base di un 4-2-3-1. Non ci sarà, però, una forte rivoluzione: “Molti calciatori che abbiamo già in rosa possono interpretare i ruoli del 4-2-3-1. Penso a Pierozzi e Augello, che nel corso della loro carriera hanno già giocato in una linea a quattro. Il vero cambiamento riguarda soprattutto la fase offensiva: se giochi con il 4-2-3-1 hai bisogno di esterni offensivi che sappiano saltare l’uomo, creare superiorità numerica e incidere nell’uno contro uno. Inoltre serve un trequartista capace di legare il gioco. Inzaghi è convinto di questa evoluzione tattica, ne abbiamo parlato molte volte. Non è una scelta improvvisata. È un sistema che sente suo, che ha già utilizzato con successo in passato e che ritiene adatto anche per il prossimo Palermo”.

Si fanno anche i primi nomi di calciomercato per il Palermo. Osti conferma che le trattative per Hernani e Nahuel Estevez sono in dirittura di arrivo. Diverso è invece il discorso relativo a Zito Luvumbo: “I primi due sono molto vicini. Per quanto riguarda Luvumbo stiamo parlando col Cagliari”.

Ma da dove riparte il nuovo Palermo? Osti fornisce la risposta: “Non siamo di fronte a un gruppo da rifondare. In difesa abbiamo già molte certezze: i centrali, gli esterni titolari. Il resto dell’ossatura è valida, più che altro dobbiamo completare alcuni ruoli e aggiungere alternative. L’obiettivo è migliorare il livello medio della squadra con innesti mirati. Quando si parla di mercato bisogna sempre tenere conto della sostenibilità economica e della concorrenza. Certamente stiamo lavorando con idee molto chiare. Vogliamo anche gente che sia realmente convinta di venire a Palermo. L’idea è quella di arrivare in ritiro con due o tre nuovi innesti”.

Osti sul futuro di Segre

Poi Carlo Osti svela il futuro di alcuni giocatori del Palermo. In primis Jacopo Segre, che ha il contratto in scadenza tra un anno così come Pietro Ceccaroni e Tommaso Augello: “Premetto che non considero la scadenza di un contratto come un problema. Anzi, molto spesso può rappresentare uno stimolo ulteriore. Chi è in scadenza e vuole continuare il proprio percorso a Palermo, deve dimostrare sul campo di meritarsi quella conferma. Anche Inzaghi è in scadenza ma mi ha detto che non vuole sentire parlare del suo rinnovo prima di avere dimostrato sul campo di meritare il Palermo. Questo è il tipo di mentalità che mi piace e deve essere da esempio anche per i calciatori”.

Altri tre nomi caldi sono quelli di Emanuel Gyasi, Jeremy Le Douaron e Giangiacomo Magnani. Tre giocatori sui quali il direttore sportivo fa il punto: “Da Gyasi ci aspettavamo qualcosa in più. Arrivava da cinque stagioni consecutive in Serie A e pensavamo potesse dare un contributo maggiore. Discorso analogo per Le Douaron. Entrambi in ritiro avranno l’occasione di dimostrare il proprio valore, le valutazioni definitive verranno fatte insieme a Inzaghi. Per Magnani il discorso è diverso. Ha attraversato un periodo molto complicato dal punto di vista personale e professionale, ma ora lo vedo più sereno. Fa parte del nostro progetto tecnico”.

Infine, Osti fa il punto sul futuro di Matteo Brunori. L’ormai ex capitano è sempre più lontano da Palermo: “Non rientra nel progetto tecnico, lo aiuteremo a trovare una nuova collocazione”.

Redazione Sporticily
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