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Palermo, Marconi: “Non ci nascondiamo, siamo forti. Catania…”

Ivan Marconi spinge il suo Palermo. Il difensore è giunto alla quarta stagione con la maglia della formazione rosanero. Un vero e proprio veterano della maglia rosanero, pilastro della promozione in Serie B e protagonista anche nella passata stagione. L’ex difensore del Monza è stato protagonista in conferenza stampa in quel di Pinzolo, sede della seconda parte del ritiro del Palermo.

Queste le dichiarazioni rilasciate da Marconi ai microfoni dei giornalisti presenti.

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Palermo, parla Marconi

TIFOSI – “Tutti questi abbonamenti fanno piacere. Speriamo che continuino così, ma dipende da noi farli crescere”.

LE VOCI SUL CATANIA – “Io non leggo i giornali, leggo poche interviste. Alla fine quel che interessa a noi calciatori è quel che facciamo in campo. Sinceramente non mi interessa essere stato accostato al Catania. Che io sappia non ci sono contatti. Mi fa piacere sentir parlare di sliding doors, sono episodi utili a ottenere una promozione e tanti punti. Mi chiamano eroe, non mi sento tale ma con il tempo ho capito che è stato un piccolo mattoncino per il futuro del Palermo”.

RITIRO – “Sto vivendo una seconda giovinezza. Mi sento bene, sento la fiducia della società e del mister. Quando c’è l’insieme di tutti questi elementi è più facile essere al 100%. Questo ritiro lo sto affrontando con serenità, ne parlavo con i compagni. Quando ero più giovane ero più riluttante ai ritiri, ora li vivo con più gioia, forse perchè è uno degli ultimi. La stagione è da vivere a tutto gas”.

PRESSING – “Con il mister proviamo diverse soluzioni tattiche. Contro il Bologna abbiamo provato a prenderli alti, loro sono bravi con il possesso palla. Dobbiamo ancora correggere qualcosa, basta credere in quello che facciamo per ottenere i risultati”.

VECCHIA E NUOVA GUARDIA – “Non faccio distinzioni, chi viene qua è ben accetto. Se ci può dare una mano in più, è più che gradita. L’arrivo di Lucioni e Ceccaroni è tanta roba, siamo contenti di averli qua. Speriamo che ci diano una mano”.

Cosa serve per vincere

ALCHIMIA E MAGIA – “Non c’è un ingrediente segreto per quella magia, è un insieme di situazioni. Quando abbiamo vinto i playoff fino a poche partite prima nessuno lo avrebbe detto, neanche io. Poi le partite passavano, la gente ci spingeva e ha funzionato. Detto questo non ci vogliamo nascondere, abbiamo una squadra forte con esperti e giovani forti, spero che sia il mix giusto”.

L’APPORTO DEI NUOVI – “L’apporto che danno lo vedi nelle piccole cose, magari durante la partita, o fuori dal campo. Inoltre quando ci saranno dei momenti di down o di transizione l’esperienza la fa da padrone. Quando sei troppo esuberante serve qualcuno per richiamare tutti all’attenzione, e viceversa”.

PUNTO DI RIFERIMENTO – “Spero di esserlo per qualcuno. Con il mio modo di fare punto a dare una mano al Palermo. Se posso far migliorare un compagno giovane anche dell’1% sono già molto contento”.

L’ANNO GIUSTO – “Con una proprietà così forte credo che sia solo questione di tempo. C’è da armarsi di pazienza, quest’anno sarà molto impegnativo, ma l’obiettivo è quello”.

GOL PESANTI – “Mi accontenterei di farne 3, questo poi dipende dalla fortuna e dalle circostanze. Con il Bari ho fatto un gol abbastanza fortunoso. Ho sempre pensato che per il difensore il gol è una ciliegina in più. Preferirei fare zero gol e tenere la porta inviolata, piuttosto che fare tre gol e tornare a casa con una sconfitta o un pareggio. Se il gol aiuta la squadra sono più che contento, ma ci sono persone più brave di me a fare questo mestiere”.

RIMPIANTO BRESCIA – “Avrei voluto essere partecipe alla partita, oltre a essere decisiva era contro la mia città, ci tenevo doppiamente a essere presente. Non so se quest’anno il Brescia sarà in Serie B. Se lo sarà, giocheremo una partita a cui tengo molto”.

CAOS SERIE B – “Purtroppo non dipende dai giocatori. Il Lecco ha vinto sul campo e si trova in questa situazione. Sono situazioni che capitano non più così raramente. Il mister è bravo in questo perchè ci sta facendo focalizzare sulla Coppa Italia e sull’inizio del campionato. La nostra testa è lì. Se poi dovesse posticiparsi il campionato ci prenderemo qualche giorno in più per migliorare i meccanismi. Non possiamo negare che la situazione destabilizza, noi giocatori e tutto il sistema”.

Redazione Sporticily
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