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Palermo, Lucioni: “Lotteremo fino alla fine, siamo felici ma testa al Venezia”

Fabio Lucioni si gode il passaggio del turno del Palermo ai danni della Sampdoria. Una serata magica al “Renzo Barbera”, come non se ne vivevano da troppo tempo. Con questa prestazione ai danni della formazione blucerchiata, la squadra allenata da Michele Mignani ha riconquistato il pubblico e sta soprattutto dimostrando una netta inversione di tendenza sul piano mentale e dell’atteggiamento. Lo stesso difensore centrale, senza dover fare troppi sforzi, ha contenuto il pericoloso attacco doriano insieme ai suoi compagni di reparto.

Lucioni commenta Palermo-Sampdoria

“La vittoria col Sudtirol ci ha dato fiducia, abbiamo lavorato un po’ più tranquilli – dichiara Lucioni al termine di Palermo-Sampdoria. Avevamo però la consapevolezza che questa partita fosse un capitolo a parte. Era una partita da gestire nei 90’, non volevamo portarla ai supplementari. L’abbiamo preparata e affrontata bene. Partendo aggressivi. Nella ripresa loro hanno reagito ma noi abbiamo segnato il secondo gol. Gioiamo solo per poche ore, ci ricarichiamo subito per la prossima. Il Venezia sta arrivando”.

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La forza del gruppo

Lucioni ha posto l’accento sulla forza del gruppo rosanero. Come ha detto Michele Mignani, quello del Palermo è uno spogliatoio sano che ora spinge per raggiungere il traguardo. Ora è lecito sognare: “È un gruppo che ci ha sempre tenuto, ci tiene e ci terrà fino all’ultimo istante che ci porterà a raggiungere qualcosa di importante. Abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo. Alla lunga nelle 38 partite abbiamo dovuto accettare il verdetto del campionato e rimboccarci le maniche per arrivare a un risultato straordinario attraverso i playoff. Abbiamo sempre messo il lavoro a primo posto, ininterrottamente per cercare soluzioni ai problemi. Le difficoltà non sempre si superano ma non ci siamo mai disuniti. Grazie all’aiuto reciproco siamo riusciti a fare una grande partita oggi”.

Palermo, Lucioni e il pubblico del Barbera

Poi Lucioni non poteva non porre l’accento sugli oltre 32.700 spettatori giunti per assistere a Palermo-Sampdoria. Un vero dodicesimo uomo a sostegno della squadra rosanero: “Il pubblico è stato straordinario. Si aspettavano come noi un risultato diverso in campionato, è sotto gli occhi di tutti. La stagione era iniziata con altri obiettivi. Nonostante ciò sono stati bravi quanto noi ad azzerare tutto e pensare che da oggi poteva cominciare un altro campionato. È la dimostrazione che ci hanno dato e noi abbiamo ripagato la loro fiducia con una grande gara. Col loro aiuto possiamo andare lontano”.

Proprio i tifosi saranno l’arma in più del Palermo contro il Venezia. Questa è la convinzione che esprime Lucioni, dopo aver ammesso la presenza di grandi pressioni per far bene a tutti i costi: “Io ho sempre creduto che servisse serenità. Quando le aspettative sono molto alte la pressione aumenta. In una piazza gloriosa come questa, quando succede bisogna sapere reggere il peso. Per lunghi tratti del campionato ce l’abbiamo fatta, per altri no. Il gruppo però ha sempre lavorato sodo con la società e coi tifosi, che sono sempre al nostro fianco. I risultati si possono iniziare a intravedere. Bisogna essere bravi a gioire per pochi minuti perché tra 48 ore c’è un’altra battaglia al Barbera. I tifosi saranno nuovamente un’arma in più”.

Lucioni sfida il Venezia

Lunedì al “Renzo Barbera” arriverà il Venezia. Secondo Lucioni sarà una partita completamente diversa rispetto a quella di stasera: “Ogni partita ha la propria storia. Dobbiamo essere bravi a ragionare sul doppio confronto. A livello mentale abbiamo un piccolo vantaggio di giocare la prima in casa. Dobbiamo portare subito il risultato dalla nostra. Se non ci riusciamo ci sono 90’ per ribaltarla. Dovremo fare qualcosa in più perché col doppio pareggio avrebbero la meglio loro. Non possiamo esimerci dal vincere se vogliamo andare avanti. Verranno con dei giorni in più di lavoro perché non hanno giocato. Adesso però conta solo l’aspetto mentale, le energie si trovano perché ci alleniamo bene”.

Lucioni ha parlato anche di alcuni giocatori rilanciati da Michele Mignani. In primis Roberto Insigne, reduce da una stagione in ombra: “Roberto erano tre mesi che non giocava e ha fatto una partita strepitosa col Sudtirol e oggi un’altra ora intensa, ci ha dato una grande mano. Con la sua esperienza sa quando forzare la giocata e quando rallentare. Anch’io cerco di dare ai compagni delle linee guida, mi sono caduti i capelli per l’età che ho. Ci si deve affidare a queste figure di leader. Il gruppo sta continuando a crescere e ha dimostrato di avere gli attributi per giocare qui”.

E poi c’è Ivan Marconi. Gettato nella mischia al posto di Ceccaroni, ha fatto una grande partita. Lucioni spende bellissime parole per il suo compagno di reparto: “Marconi come gli altri ha sempre lavorato e si è sempre fatto trovare pronto. È un ragazzo che si avvicina ai 34 anni, per cui ci dà l’esperienza di cui ha bisogno questa squadra. Quando ti alleni bene, se giochi 1’ o 50’ ed entri a freddo, fai sempre bella figura. I complimenti vanno a lui come a tutto il gruppo”.

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