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Palermo, lo stop di Elia può far risorgere la “vecchia guardia”: in tre hanno una chance

In casa Palermo si torna a fare i conti con gli infortunati. Questa volta a pagare dazio è uno dei pochi che si è salvato in questo avvio di stagione. Si tratta di Salvatore Elia, esterno offensivo autore di 3 reti in 11 presenze complessive e uscito in barella durante la sfida col Cittadella. I controlli effettuati a Villa Stuart hanno confermato la gravità dell’infortunio. La distorsione al ginocchio destro ha portato ad una lesione del crociato anteriore e una lesione distrattiva del legamento collaterale.

Il referto medico evidenzia che il rientro di Elia non sarà certamente imminente. Il tecnico Eugenio Corini di conseguenza è già al lavoro per trovare assetti e uomini che possano sopperire a tale assenza. Ed è così che la vecchia guardia del Palermo, quella messa momentaneamente in naftalina per le scelte tecniche del mister rosanero, può tornare in auge in questa fase. Tre in particolare potrebbero dare il loro contributo, a seconda del modulo che l’allenatore deciderà di schierare.

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Palermo, dalla “vecchia guardia” i possibili sostituti di Elia: Valente il più simile

Chi per caratteristiche tecniche e tattiche si avvicina meglio a quelle dell’esterno ex Perugia e Juve Stabia è Nicola Valente. Stakanovista delle ultime due stagioni del Palermo, è stato relegato a ruolo di comprimario visto il rendimento tenuto da Elia nella prima fase della stagione. Nonostante inizialmente i due abbiano convissuto sul campo, con l’ex Carrarese dirottato ad ala sinistra, la necessità di integrare nell’undici titolare anche Francesco Di Mariano ha fatto scivolare indietro nelle gerarchie proprio il classe ’91. Che, ricordiamolo, è stato autore dell’unico gol in trasferta dei rosanero in tutta la stagione (Coppa Italia compresa), ovvero quello del momentaneo vantaggio a Bari.

Come detto, Valente ha la capacità di coprire tutta la fascia destra e di poter supportare la squadra in fase difensiva. Inoltre vanta una complicità non indifferente con Matteo Brunori, a cui l’anno scorso ha servito più di un pallone invitante. Se venisse confermato il 4-3-3 visto sinora, il giocatore in questione avrebbe per cui buone chance di trovare posto nello schieramento titolare.

Floriano è l’alternativa sulla trequarti

Anche Roberto Floriano potrebbe avere più chance di rivedere il campo. Qui le possibilità che parta da titolare sono ridotte, vista l’età e la tenuta fisica. Il trentaseienne però ha stupito tante volte per la capacità di farsi trovare pronto nei momenti in cui pochi si ricordano di lui. Anche lo scorso anno pareva ormai ai margini del progetto tecnico, addirittura in partenza a gennaio. Con l’arrivo di Silvio Baldini e il conseguente cambio di modulo, però, ha trovato “nuova vita” rivelandosi una autentica arma in più per la promozione.

Tutti sono consci che l’apporto potrà essere limitato, perché oltre al fattore età c’è anche il salto di categoria che può incidere. Ma è pur vero che, in caso di un ritorno al 4-2-3-1 o addirittura di un più che probabile avvento del “rombo” a centrocampo, Floriano avrà indubbiamente delle chance. D’altronde, lo stesso Eugenio Corini lo ha provato come trequartista nelle prime partite, con buoni risultati. I possibili competitor nel ruolo saranno Dario Saric e Francesco Di Mariano (più il primo verosimilmente).

Soleri sarà il vice-Brunori o il suo partner?

Il passaggio ad un 4-3-1-2 potrebbe essere importante anche per Edoardo Soleri. Il miglior dodicesimo uomo, inteso come subentrante, della storia recente (e forse non solo) del Palermo. Un giocatore capace di segnare ben 12 reti tutte partendo dalla panchina, risolvendo in più di un’occasione la partita, la scorsa stagione. Inizialmente era stato provato nelle rotazioni da Eugenio Corini per fornire maggiore supporto a Brunori. Nelle ultime partite invece è sparito dai radar, nonostante la penuria di reti messe a segno dai rosanero. L’ultima apparizione risale alla sconfitta interna contro il Sudtirol, poi solo panchina nelle successive tre.

L’assenza di Elia potrebbe però aprire prospettive nuove. La concorrenza del succitato Di Mariano, come anche di Luca Vido, non sarà facile da battere. È anche vero però che già l’anno scorso si parlava di far coesistere Soleri e Brunori nello stesso schieramento. Cosa poi avvenuta, con il bomber della panchina sacrificato come sotto punta o esterno sinistro nel 4-2-3-1 di Silvio Baldini. Inoltre, se il Palermo dovesse insistere su un gioco più verticale, sfruttando anche le palle lunghe dalla difesa, l’ex Roma potrebbe tornare molto utile. Oltre al colpo di testa infatti ha dimostrato la capacità di saper proteggere palla e spendersi per guadagnarsi qualche fallo.

Tutto starà nelle scelte prossime di mister Eugenio Corini in vista di Modena-Palermo, ma una cosa è certa: la “vecchia guardia”, complice il forfait di Elia, può tornare in auge.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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