Con la determinazione di chi non si è mai arresa, nemmeno davanti a difficoltà che avrebbero fermato chiunque. Francesca Jones si prende il Palermo Ladies Open, il secondo titolo WTA 125 della carriera e un posto tra le prime 90 giocatrici del mondo. Da oggi, nella nuova classifica, sarà 84 del ranking. La britannica ha vinto la finale battendo in 2 set l’olandese Anouk Koevermans, sorpresa del torneo e n. 201 del ranking, con il punteggio di 6-3 6-2 in un’ora e 10 minuti di gioco.
La tennista di Leeds, 24 anni, che a causa di una rara condizione genetica ha quattro dita per mano, ha dato una lezione di talento e forza mentale per tutta la settimana. Nessun set perso, grande solidità e tennis d’attacco, fino all’ultima palla chiusa con un sorriso che sa di conquista.
“Ho sentito l’amore di Palermo nel corso del torneo – ha detto Francesca Jones nel corso della premiazione – . Grazie al pubblico e grazie agli organizzatori per questa bellissima settimana. Complimenti ad Anouk per il torneo, sei una bellissima persona. Amo l’Italia, adesso andrò in vacanza a Taormina”.
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Palermo Ladies Open, troppa Jones per la Koevermans
Per la Jones si tratta del secondo titolo WTA 125 della stagione, dopo il trionfo al Grand Est Open 88 a Contrexeville, due settimane fa. Il successo a Palermo le permette di consolidare il suo ranking nella top 90 mondiale, obiettivo dichiarato ad inizio torneo. Dopo Heather Watson e Emma Raducanu, è la terza britannica ad alzare un trofeo del circuito maggiore negli ultimi cinque anni. Ma soprattutto è la prima in assoluto ad averlo fatto in 36 anni di storia dei Palermo Ladies Open.
Esce, comunque, a testa altissima Anouk Koevermans, 21 anni, figlia dell’ex n. 37 ATP Mark Koevermans. L’olandese a Palermo ha firmato il miglior risultato della sua giovane carriera. Partita dalle retrovie del ranking (n. 201, ora virtualmente 172), è arrivata fino in fondo, superando in semifinale anche l’ex numero 53 al mondo, l’austriaca Julia Grabher. Per lei – com’è già stato in passato per tantissime giovani – potrebbe rappresentare il trampolino di lancio verso traguardi ambiziosi.

