Filippo Inzaghi si gode la vittoria ottenuta dal Palermo contro lo Spezia. Un successo che consente ai rosanero di rilanciare le proprie ambizioni nella corsa per la promozione diretta in Serie A. La rete realizzata dopo 9 secondi da Jacopo Segre regala i tre punti nel primo match disputato nel 2026 al “Renzo Barbera”. Così si estende anche la striscia di risultati utili consecutivi ottenuti dai siciliani, che si avvicinano in classifica alla capolista Frosinone e al Monza, che hanno pareggiato nello scontro diretto.
Inzaghi commenta Palermo – Spezia
Filippo Inzaghi, dopo aver scontato la giornata di squalifica, si è presentato in sala stampa. Queste le sue parole al termine della sfida tra Palermo e Spezia: “Bisogna avere fiducia in questa squadra, il percorso è quello giusto e sfatare i tabù è una dimostrazione. Dobbiamo migliorare nel chiudere le partite perché sembrava la partita col Mantova. Lo Spezia ha creato dei grattacapi e poteva succedere di nuovo. Non posso dare colpe però dopo i due pali e la traversa presi. La squadra sta dando dimostrazioni importanti. Ora continuiamo il nostro percorso perché già sabato c’è un’altra partita dura”.
Anche questa volta Inzaghi ‘tira le orecchie’ al suo Palermo. Il demerito è nuovamente il fatto di non aver chiuso i conti dopo aver sbloccato il risultato. Poi, però, emerge il rammarico per i legni colpiti dai suoi giocatori: “Potete immaginare cosa ho pensato dopo i due pali loro. Mi sono preoccupato perché è una partita che andava chiusa. Col lavoro però miglioreremo anche su questo. Il gol? Bello, in genere lavoriamo su questo con Ranocchia, ma gli avversari se lo aspettano quindi ho chiesto di farlo ad Augello. Non è propriamente uno schema, sono stati bravi i ragazzi ad andare su quel pallone”.
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Avanti con consapevolezza
Inzaghi fa capire che il Palermo non deve più fermarsi o guardarsi indietro. La squadra è concentrata, il pubblico è dalla sua parte. Con queste basi, si può andare lontano: “Dobbiamo andare avanti con consapevolezza. Se facciamo risultati da otto partite vuol dire che stiamo giocando bene. Alcuni momenti non mi sono piaciuti, a volte il gol ci accontenta e non va bene. Nel secondo tempo abbiamo creato occasioni importanti e rimediato. Io guardo alla crescita. Il gruppo lavora bene, tutti mi mettono in difficoltà e accettano le mie decisioni. La strada è tracciata. Non so dove saremo a maggio, ma stiamo creando qualcosa di importante. Dobbiamo pensare a diventare forti, non alla Serie A. La garanzia è un allenatore che vuole vincere, non so se sono bravo ma sicuramente non sono venuto a perdere tempo. Ogni giorno cerco di capire cosa va e cosa no, di creare uno zoccolo duro. Mi sento quindi di dire di non preoccuparvi, perché ci sono io a pensare a migliorarci”.
Infine Inzaghi parla delle sue prime punte. Joel Pohjhanpalo è stato sostituito nel finale da un Giacomo Corona che ha provato a dare tutto. Il tecnico del Palermo spende belle parole per lui: “Corona è il giocatore più penalizzato. Ho grande stima di lui. Il suo problema è la nostra fortuna, Pohjapnalo, che è difficile da sostituire. Io però penso che possa darci soddisfazioni. Anche a Mantova avevo pensato di farlo entrare. Penso che oltre a farci recuperare le partite possa anche giocare con Joel. Oggi gli ho fatto i complimenti per quello che ha fatto. Mi auguro che rimanga perché è palermitano e so che ci tiene, penso che qualche suo gol possa essere importante per noi”.

