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Palermo, Inzaghi: “Juve Stabia più tosta del Lecce. Perin? Forte ma non c’è solo lui”

Filippo Inzaghi parla alla vigilia dell’inizio del campionato del Palermo. I rosanero saranno di scena domani sera contro la Juve Stabia, per la prima giornata di Serie B. Una partita da non sbagliare, ma che arriva in seguito all’ottimo esordio in Coppa Italia Frecciarossa, con la convincente vittoria ai danni del Lecce. Anche sulla scorta di quanto visto nei primi 90 minuti stagionali, il tecnico si augura di vedere continuità. Il tutto suggellato da una rinnovata e massiccia presenza di pubblico sugli spalti.

Inzaghi presenta Palermo – Juve Stabia

Filippo Inzaghi ha aperto così la conferenza stampa pre-partita di Palermo-Juve Stabia. “Sono tutti recuperati, anche Bani che giocherà. Mancheranno solamente i due squalificati, ma abbiamo i giocatori per poterli sostituire. Voglio concentrarmi solo sulle cose buone che abbiamo fatto. Abbiamo fatto bene tante cose, ma con tanti margini di miglioramento. Quest’anno le basi sono più solide, dobbiamo far sì da trarre dei vantaggi. Da domani si parte da zero, i 72 punti dell’anno scorso vanno dimenticati. Il campionato di Serie B è cambiato, le retrocesse sono squadre di Serie A che giocano in B. Non dobbiamo farci abbindolare da chi dice che siamo una corazzata. Il campionato sarà difficilissimo, ma voglia recitare un ruolo da protagonista”.

Il Palermo sta cambiando sistema di gioco sotto la guida di Inzaghi. Il tecnico ha fatto capire che si trattava di una evoluzione necessaria. Anche perché bisogna fare di più per andare in Serie A: “Dobbiamo fare di più in termini di punti. Per questo abbiamo deciso di alzare il tasso tecnico della squadra. Anche quest’anno serviranno 80 punti per essere promossi. 4/5 squadre sono veramente molto forti, per arrivare tra le prime due dobbiamo alzare il livello. Spero che questo sistema ci dia più punti, lo abbiamo usato l’anno scorso in alcune partite. Ora conosco meglio i giocatori, mi auguro che questo cambiamento ci porti dei vantaggi”.

Le scelte di calciomercato

Inzaghi rispedisce al mittente le domande sul calciomercato del Palermo. Anzi il tecnico ne approfitta per omaggiare Jesse Joronen. Il suo infortunio causa un ulteriore intervento: “Oggi non voglio parlare di mercato e di giocatori. Sono molto contento, la società ha fatto grandissimi sforzi. Dobbiamo farne uno ulteriore per il portiere, è successo qualcosa di non preventivabile. Ci dispiace tantissimo per Jesse, è un ragazzo strepitoso. Ieri al telefono mi ha detto di prendere il portiere più forte che ci sia. Tornerà a darci una mano fuori dal campo appena potrà, noi speriamo di riaverlo presto in spogliatoio”.

“La squadra è forte – prosegue Inzaghi sul mercato del Palermo – , sono molto contento. Abbiamo le idee chiare, vediamo cosa accadrà da qui alla fine del mercato. Pensiamo alla partita di domani, ci teniamo a fare una grande partita e partire bene davanti alla nostra gente. Di Perin lo scrivete tutti, è un portiere forte. Con lui ce ne sono altri 3-4 attenzionati. Dobbiamo fare qualcosa, l’infortunio di Joronen ci costringe a fare un intervento, ma la società ci ha abituato a portare i migliori dalla nostra parte”.

Inzaghi spinge il suo Palermo

Inzaghi torna a parlare dell’evoluzione che il Palermo ha avuto dal suo arrivo. I cambiamenti e i miglioramenti ci sono stati. Ora, però, serve il guizzo decisivo: “Non si creano i palazzi senza fondamenta, ci vuole tempo. La squadra è cresciuta in maniera esponenziale dall’inizio alla fine dello scorso campionato. Avevamo il dovere di avvicinarci alla nostra gente e alla nostra società. In 38 partite ne abbiamo perse 4/5. Tutto questo deve darci la forza per fare l’ulteriore salto di qualità”.

Questo Palermo è la squadra più forte allenata da Inzaghi? La risposta del tecnico è laconica: “Non lo so. Penso che la qualità della squadra sia alta, ma vorrei far capire a tutti che senza l’elmetto in testa non si va da nessuna parte. In Serie B non vince la più forte, ce ne sono altre forti. Noi ci sentiamo forti, se avremo l’umiltà di combattere di ogni partita questa potrà diventare una delle squadre più forti che ho allenato”.

Testa alla Juve Stabia

Si passa poi all’analisi della partita con la Juve Stabia. Inzaghi ha ammesso che per il Palermo non sarà una gara semplice. Anche perché i campani si sono rinnovati molto: “Domani sarà più difficile rispetto al Lecce. Quando affronti una squadra di Serie A davanti a tutta quella gente, non hai nulla da perdere. Sappiamo dov’è arrivata lo scorso anno la Juve Stabia, è diventata una certezza di questo campionato. Se non la affronteremo nel modo giusto rischieremo. Ormai questa squadra ha raggiunto una maturità tale da farci capire che servirà il miglior Palermo per vincere. Nessuno ci regalerà niente”.

Inzaghi ha poi parlato della gestione delle pressioni. Il tecnico del Palermo ammette di non patire più di tanto quando ci sono complicazioni. Anzi, per lui rappresentano il sale della sua carriera: “Dobbiamo far divertire il nostro pubblico, sappiamo benissimo a cosa andiamo incontro. Io sono sempre stato abituato alle pressioni, mi fa piacere averle. Quando non ne hai non ti esalti, io mi esalto nelle difficoltà e nelle pressioni. Ho sempre detto ai giocatori che se vanno al campo e danno tutto, non devono avere rimpianti. L’anno scorso mi dicevano che c’erano pressioni nel giocare al Barbera, noi abbiamo vinto tantissime partite in casa”.

Mattia Fortin ha fatto il suo esordio con la maglia del Palermo. Il giovane portiere ha mantenuto la porta inviolata contro il Lecce nonostante il debutto a freddo. Inzaghi è molto contento: “Fortin ha dimostrato perché lo abbiamo preso. Ha fatto una grande partita, bisogna lasciarlo tranquillo. Anche Peda ha fatto una grande partita. Deve restare tranquillo, abbiamo grande fiducia in lui”.

Le questioni tecniche

Inzaghi analizza la novità tattica di casa Palermo. In particolare ci si sofferma su chi si schiererà sotto la punta. Un ruolo fondamentale per i rosanero: “Nel 4-2-3-1 il trequartista consente di schierarsi con un centrocampo a 3. Dipende dalla partita che dobbiamo fare. Cerchiamo di fare un calcio molto dinamico, non ci sono più ruoli fissi. Mi piace vedere una squadra che si muove. Più che di sistema parlerei di occupazione degli spazi”.

Dominic Vavassori sarà titolare anche contro la Juve Stabia. La prestazione fornita contro il Lecce ha convinto Inzaghi a dargli maggiore spazio. Anche per consentire di dare più tempo a Gabriel Strefezza: “Vavassori giocherà perché si è meritato di giocare, come succederà tutto l’anno. Strefezza è arrivato dopo, è un giocatore straordinario, ma abbiamo la fortuna di non doverlo forzare. Il fatto che tutti abbiano alzato le prestazioni ci consentirà di schierarlo per mezz’ora”.

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Filippo Inzaghi è stato testimonial della nuova maglia del Milan. Lo slogan è stato “Dopo Istanbul c’è sempre Atene”. Il tecnico spiega quale deve essere lo scenario simile per il Palermo: “I presupposti per avere un riscatto ci sono tutti, abbiamo già detto che dobbiamo fare qualcosa in più. Quel che è successo l’anno scorso ce lo dobbiamo portare nel cuore. Non sono bastate le cose positive, dobbiamo impegnarci a fare meglio. Ci siamo rinforzati, speriamo di farcela”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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