Gabriel Strefezza si presenta ufficialmente come nuovo giocatore del Palermo. Il fantasista italo-brasiliano ha potuto esordire con la maglia rosanero nel match di Coppa Italia contro il Lecce. Per lui è stato un momento molto bello da vivere: “Mi sono innamorato subito del progetto Palermo. Quando ho parlato con il mister e con il direttore ho subito avuto un’attrazione. Conoscevo piazza e tifosi. Volevo venire subito. Ho tanta voglia di fare bene e aiutare la squadra”.
Strefezza a Palermo tra passato e futuro
Per Gabriel Strefezza, questo è un ritorno a Palermo. Il nuovo numero 7 rosanero ha raccontato l’esperienza vissuta con quella prova sostenuta con la Primavera nel 2015: “Quando avevo 18 anni ho fatto il provino con il Palermo. Quella era la mia prima esperienza in Italia. Dopo 11 anni sono arrivato, evidentemente era il destino a chiamarmi qui. La prova è durata due-tre settimane, ero molto giovane, non avevo neanche il passaporto. Non è andata bene, ma alla fine sono arrivato”.
Strefezza non vuole fare troppi giri di parole. A Palermo è arrivato per dare il massimo per raggiungere la Serie A. Il tutto nel contesto di una squadra molto forte: “Il mio obiettivo è sempre quello di dare il mio meglio, sudare la maglia e dare una mano ai compagni. Voglio fare tutto il possibile per rendere felice tutta questa gente che verrà allo stadio”.
L’esordio
Gabriel Strefezza è arrivato a Palermo in ritardo di condizione. Lo stesso calciatore ha raccontato come ha vissuto le settimane che hanno preceduto in suo arrivo in rosanero: “La mia estate è stata particolare. Ero fuori rosa all’Olympiacos, quindi ero costretto ad allenarmi da solo. Sto mettendo minuti nelle gambe e mi sto allenando al massimo. Penso che nel giro di pochi giorni sarò al 100%. Conoscevo quasi tutti, con alcuni ho giocato sia in A che in B. Non conoscevo Vavassori, mi sta impressionando. È un ragazzo bravo, giovane, spero che continui così per crescere tanto”.
L’esordio di Gabriel Strefezza a Palermo è stato emozionante. La partita contro il Lecce ha lasciato il segno nell’italo-brasiliano, soprattutto con il colpo d’occhio dello stadio pieno: “Vedere 33mila persone allo stadio a Ferragosto è tanta roba, non si vede da nessun’altra parte. I tifosi stanno sempre vicino al Palermo, possiamo fare sempre di più. Noi abbiamo bisogno di loro, speriamo di farli divertire sempre e daremo il 100%”. Della Sicilia mi piace molto la cucina, in particolare mi piace molto la pasta.
Gabriel Strefezza arriva a Palermo dopo aver girato l’Italia e l’Europa. Il suo bagaglio di esperienza è tale da renderlo un uomo più maturo: “Ho fatto tante esperienze belle che porto con me. Adesso sono più maturo e ho tanta voglia di fare bene come in passato. Darò sempre il 100%, voglio fare tanti gol e tanti assist. Proverò a fare vedere ogni cosa di me in campo”.
Strefezza e il rapporto con Inzaghi e squadra
Fin qui l’adattamento con Filippo Inzaghi procede bene. Strefezza racconta che il tecnico rosanero fa delle richieste tattiche che ben si sposano con le sue caratteristiche: “Il mister lascia gli esterni molto liberi di fare e di svariare. Ci chiede di stare in area, di puntare l’uomo, di chiudere sul secondo palo. C’è tanta voglia di segnare e dare assist, con la libertà che ci dà il mister. Mi trovo bene”.
La conoscenza di alcuni giocatori con cui ha giocato in passato, poi, ha aiutato Strefezza. Elementi come Cassandro e Barba, compagni a Como, ma anche Estevez con cui ha militato a Parma. Un supporto che non guasta: “Mi ha aiutato molto questa cosa. Abbiamo avuto modo di parlare molto anche fuori dal campo e mi hanno aiutato a inserirmi nel gruppo. Quando sono arrivato loro erano in gruppo da diversi giorni, abbiamo avuto modo di confrontarci, è stato molto importante”.
Infine, sulla sintonia con Joel Pohjanpalo, Strefezza si è espresso così: “Pohjanpalo è un giocatore forte, sente la porta e basta servirlo bene. È fortissimo, è un bravo ragazzo, si muove molto bene. Nel giro di qualche settimana ci sarà una bella sintonia tra di noi”.
Il numero di maglia
Sul numero di maglia scelto al Palermo, Strefezza non ha mai avuto dubbi. “Ho sempre preso il numero 7, il 17 o il 27, sono numeri che mi piacciono molto. Quando ho visto che il 7 era libero non ci ho pensato due volte”, ha detto.

