Come inizio, non c’è davvero male. Il primo contatto tra Filippo Inzaghi e i tifosi del Palermo è stato a dir poco positivo. Basti pensare al fatto che c’erano oltre 2.000 ad attendere la venuta di SuperPippo, in un piazzale dello stadio “Renzo Barbera” che si è riempito come ai bei tempi. Chi ha almeno 20 anni ricorderà del bagno di folla davanti al Mondello Palace Hotel nel giorno della presentazione di Fabrizio Miccoli, l’ultimo vero fuoriclasse sbarcato in città. E persino l’appuntamento tra i supporters rosanero e Joel Pohjanpalo rientra tra i momenti di abbraccio tra la città e un suo nuovo “figlio”. Eppure, il pomeriggio appena trascorso porta con sé vibrazioni alle quali il popolo palermitano si stava quasi disabituando.
Palermo, Inzaghi e un entusiasmo da ricostruire
Non era facile, e soprattutto non era scontato, vedere un tale bagno di folla per un nuovo tesserato del Palermo. Il mondo dei social, infatti, ci ha consegnato una tifoseria e una popolazione dilaniate dalle ferite procurate nella scorsa stagione. Eppure, si sa, il palermitano ama così tanto la squadra della sua città, da dimenticare tutto e molto velocemente. Così è bastato presentare ai tifosi il nuovo allenatore per restituire sorrisi, sogni e quella voglia di lottare insieme che si era un po’ smarrita nella scorsa stagione.
Poi la scena se l’è presa tutta lui, il grande protagonista delle ultime ore e delle prossime. Filippo Inzaghi ha riacceso l’entusiasmo in casa Palermo, già solo con i primi scatti del suo sbarco in città. Volto sorridente ma sguardo sempre affamato e mai appagato, com’è tipico di chi è stato un grande campione sul campo e vuole affermarsi da tecnico. Poi l’arrivo allo stadio, l’affaccio al balcone di baldiniana memoria. Infine, un paio di minuti di discorso al microfono, intervallato dai boati della sua nuova gente.
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Poche parole, tanta voglia di fare i fatti
Pochi concetti, ma – come dicono gli anglofoni – straight to the point, ovvero “dritti al punto”. Filippo Inzaghi ha ammesso di non aver mai ricevuto un’accoglienza del genere da nuovo arrivato, sottolineando che questo è uno dei motivi per cui ha scelto Palermo. SuperPippo non ha parlato di obiettivi, ma di voler far sì che la squadra da lui allenata sia all’altezza dell’amore e dei desideri della piazza. In mezzo tanti applausi, tanti saluti e anche qualche saltello su espressa richiesta dei suoi nuovi “adepti”.
Insomma, la nuova era di Filippo Inzaghi a Palermo è iniziata nel migliore dei modi. Ora sarà la volta dell’incontro con i giornalisti, dal quale ci aspettiamo la stessa schiettezza e pochi, pochissimi giri di parole. Sarà il campo, com’è giusto che sia, a parlare e a emettere verdetti. Il debutto stagionale dista 52 giorni, SuperPippo vuol farsi trovare pronto.

