Alberto Galassi riabbraccia Palermo e prova, in un certo senso, a farsi perdonare. Il membro del board del City Football Group aveva rilasciato dichiarazioni poco lusinghiere di recente. Ora, ai microfoni di Sky Sport durante “Calciomercato – L’originale”, parla così: “Io sono innamorato della Sicilia, perdutamente. Il modello del City lo copieranno, tu devi scoprire i talenti che si faranno. Abbiamo preso Bahia che è un serbatoio enorme. Palermo è la quinta città d’Italia: pensate cosa possa uscire dai vivai del Sud Italia. Palermo è una realtà importantissima per noi, abbiamo l’ambizione di andare in Serie A”.
Palermo, Galassi e le gerarchie nel City Group
Galassi ha fatto capire chiaramente che vincere i playoff di quest’anno avrebbe voluto dire bruciare le tappe. Secondo il membro del board del City Group, infatti, bisogna costruire. E una città come Palermo merita di procedere per gradi ma in maniera vincente: “Se fossimo andati ai playoff e avessimo vinto, lo avremmo fatto per caso. Non eravamo ancora strutturati per vincere a livello societario e di squadra. In Serie A si va creando. Palermo sarà nella galassia City nelle prime 4 a livello di potenziale. Metto davanti Manchester City, New York City per il merchandising, poi Bahia e Palermo”.
Durante il suo intervento a Sky Sport, Galassi ha risposto a chi voleva un Palermo con un altro allenatore. E lo ha fatto con un esempio assai chiaro e lui vicino, quello del Manchester City. I progetti tecnici, in questo caso, sono decisamente lungimiranti: “Il Manchester City ha cambiato 4 allenatori in 15 anni. Questa è l’idea di come portare avanti un percorso. Il nostro direttore sportivo è Beguiristain da 11 anni. Noi siamo ossessionati dai numeri, non credete che la proprietà spenda e spanda senza criterio. Tutti stanno particolarmente attenti ai risultati. In tale ottica il direttore sportivo si muove, non in libertà ma seguendo le regole imposte dalla società”.

