Eugenio Corini potrebbe aver perso la presa sui tifosi del Palermo. Quelli che sono stati forse i suoi più grandi alleati nelle due precedenti esperienze in Sicilia, ora rischiano di diventare i suoi principali oppositori. Il Genio ha sempre trovato l’appoggio incondizionato del pubblico. Fin dal giorno in cui ha indossato la maglia rosanero nell’estate del 2004. Decine di partite in cui gli bastava andare a battere un calcio d’angolo per sentire la spinta e l’affetto del “Barbera”. Qualcosa di molto simile è successo nell’inverno del 2016, quando Corini accettò di tornare da allenatore, salvo poi lasciare dopo poche partite e di fronte a un totale disarmo da parte della società.
Ora che le cose sono cambiate in maniera netta, almeno dal punto di vista della gestione societaria, rispetto a sei anni fa, il campo sta dando risultati tutt’altro che lusinghieri. Ed è anche questa l’analisi che troviamo questa mattina sul Giornale di Sicilia. Qui si legge che l’occhio di chi segue giornalmente il Palermo si rende conto di come e quanto stia crescendo la squadra sotto gli occhi del suo allenatore. Miglioramenti e margini di crescita che il pubblico, almeno per il momento, non sembra vedere. Il tempo stringe e la classifica piange, con i rosa che precedono il solo Perugia dopo 10 giornate.
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Palermo, Corini ha l’appoggio del City Group
Ma se i tifosi rosanero hanno perso la fiducia in Corini, il board del Palermo non la perde. Anzi rilancia. Il City Football Group, infatti, ha voluto testimoniare ancora una volta il proprio appoggio nei confronti del tecnico lombardo. E lo ha fatto proprio sulla base del lavoro che si è visto in campo nei giorni scorsi. La visita di Diego Gigliani non è stata casuale, la cosa è chiara. E al tempo stesso, oltre a trasmettere serenità e sostegno, Corini ha ricevuto dal dirigente argentino la carica giusta per proseguire nel suo lavoro.
Intanto la squadra si prepara per una nuova trasferta, quella di sabato prossimo sul campo del Modena. L’ultima gara giocata dal Palermo lontano da casa evoca brutti ricordi: la sconfitta di Terni, il faccia a faccia con i tifosi presenti al “Liberati” e la reazione di Di Mariano. Tutte immagini da spazzare via, magari con una vittoria.

